Il compleanno che non vuoi festeggiare: perché alcune età fanno più paura di altre (pagina 2)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna
A rendere più delicati questi passaggi è il confronto sociale. Le fotografie delle amiche sui social network, gli annunci di matrimoni, le nuove case, le promozioni professionali e i racconti di viaggi possono trasformarsi in una successione di vite apparentemente perfette. È facile dimenticare che quelle immagini mostrano soltanto una parte della realtà e che ciascuno affronta difficoltà e rinunce che raramente diventano pubbliche.
Per le donne, inoltre, il tempo è stato a lungo raccontato attraverso aspettative particolarmente rigide: l’età giusta per avere figli, quella per affermarsi professionalmente, il momento in cui essere considerate ancora giovani e quello in cui ci si aspetta che accettino di diventare invisibili. Anche il corpo può diventare terreno di confronto, soprattutto quando rughe, cambiamenti ormonali e trasformazioni della silhouette vengono descritti come problemi da correggere anziché come possibili passaggi della vita.
Queste pressioni possono generare una sensazione di urgenza: bisogna fare tutto prima che sia troppo tardi. Si possono prendere decisioni affrettate, rimanere in situazioni insoddisfacenti per paura di ricominciare o rinunciare a un progetto perché si pensa di aver superato l’età adatta.
Non tutte le crisi legate ai compleanni sono negative. In alcuni casi, il disagio segnala che qualcosa merita di essere rivisto: un lavoro che non soddisfa più, relazioni che non corrispondono ai propri bisogni o desideri rimasti in secondo piano. La difficoltà può diventare un’occasione per distinguere ciò che si vuole davvero da quello che si pensava di dover desiderare.