Il creatore di Roomba lancia un nuovo robot peloso: scopri il compagno domestico ideale!

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

Il creatore di Roomba lancia un nuovo robot peloso: scopri il compagno domestico ideale!

Il Nuovo Robot Compagno di Colin Angle

Colin Angle, creatore del Roomba e artefice dell’inserimento di 50 milioni di robot nelle case di tutto il mondo, torna con un’innovazione straordinaria. Questa volta, non si tratta di un robot per la pulizia, ma di un compagno pensato per interagire e creare una connessione emotiva.

Il primo modello della nuova azienda di Angle, Familiar Machines & Magic, è un robot di dimensioni simili a un cane, che ricorda un incrocio tra un orso, un gufo e un golden retriever. Questo robot, denominato “Familiar,” è dotato di un volto espressivo, con sopracciglia, orecchie e occhi mobili. L’idea dietro il nome è quella di evocare la tradizione folcloristica relativa a compagni soprannaturali. Da un video dimostrativo, abbiamo potuto osservare il robot muoversi autonomamente in casa su quattro zampe, proprio come un animale domestico.

Un’Intelligenza Artificiale Fisicamente Incarnata

Il Familiar rappresenta un “sistema di intelligenza artificiale fisicamente incarnato”. Utilizzando una generativa AI attraverso un modello on-device, si propone di coinvolgere il suo proprietario per formare un legame emozionale e sviluppare una “personalità distinta”. Angle ha spiegato in un’intervista che robot capaci di interagire con gli umani risultano più efficaci in ruoli ad alta connessione umana, come compagnia, intrattenimento, ospitalità e supporto per gli anziani.

La missione di Familiar Machines & Magic è di integrare un’intelligenza artificiale fisica nei robot destinati ai consumatori, rendendoli capaci di sviluppare e mantenere connessioni umane. L’azienda mira non solo a progettare robot con funzionalità precise, ma a creare veri compagni capaci di arricchire la vita delle persone.

Il robot, utilizzato internamente con il nome in codice Ami, non sarà disponibile sul mercato fino al prossimo anno e il costo sarà “paragonabile alle spese per un animale domestico”. Anche se le caratteristiche precise rimangono sotto riserbo, Angle ha anticipato che i primi ambiti di applicazione riguarderanno famiglie con bambini, compagnia per gli anziani e affrontare la crescente epidemia di solitudine globale.

Angle, con una carriera di trent’anni nell’ambito della robotica alle spalle, afferma che questo progetto rappresenta il culmine della sua esperienza. Quando fondò iRobot nel 1990, il nome originale della società era Artificial Creatures Inc. Ma le tecnologie di ieri non permettevano di creare una “vita artificiale”. Oggi, sostiene Angle, è finalmente possibile realizzare ciò che aveva originariamente in mente: costruire robot capaci di stabilire relazioni significative.

In seguito al fallito acquisto di iRobot da parte di Amazon, Angle ha lasciato il suo incarico di CEO nel 2024. Da quel momento, ha collaborato con i cofondatori di Familiar Machines, Ira Renfrew e Chris Jones, radunando un team di esperti provenienti da aziende come Disney, MIT e Amazon. L’obiettivo è creare un robot che non sia semplicemente un giocattolo o un chatbot in un involucro di plastica, come si è visto di recente a CES.

Il Familiar sarà progettato per apprendere le routine quotidiane e interagire con gli esseri umani, incoraggiando attività più sane e promuovendo il movimento. Sarà in grado di sollecitare il suo proprietario a giocare o anche a uscire per una passeggiata (anche se non è impermeabile).

Un aspetto chiave del progetto è la decisione di non dotare il Familiar di carattere umanoide. Il suo design è volutamente indefinito, per evitare che le aspettative preconcette influenzino la percezione delle sue capacità. Inoltre, il robot non parlerà, ma comunicherà attraverso suoni non verbali, come miagolii e ronroni. Angle ha sottolineato che questa scelta evita confusione e problematiche, simili a quelle che affliggono altri chatbot alimentati da modelli linguistici.

Il team di Familiar Machines punta a sviluppare un robot che possa imparare dai propri proprietari e adattarsi alle loro abitudini, creando un legame duraturo. L’obiettivo è evitare che il robot venga abbandonato in un armadio, come accaduto con molti robot domestici del passato.

Il robot sarà alimentato dal chip Nvidia Jetson Orin e non richiederà una connessione Internet, anche se potrà essere connesso, per garantire maggiore privacy e minori latenze. Con un sistema visivo e un array di microfoni, il Familiar sarà in grado di interagire attraverso espressioni e linguaggio del corpo, rendendo l’interazione ancora più naturale.

In base a ciò che Angle ha rivelato, il Familiar potrebbe offrire soluzioni reali al crescente problema della solitudine, facendo da alternativi ai dispositivi che ci tengono incollati agli schermi. “Se il tuo Familiar riesce a portarti fuori dalla tua stanza e a farti camminare, è un modo concreto per affrontare il problema dell’isolamento,” ha affermato Angle.

Mentre oggi la tecnologia è spesso un ostacolo alle interazioni sociali umane, Angle ha evidenziato l’importanza di un robot che possa realmente incoraggiare comportamenti sociali positivi. Con segnalazioni visive e tattili, il Familiar potrebbe incoraggiare le persone a interagire maggiormente, migliorando la loro qualità della vita.

Reputando che la vera sfida per il Familiar sarà ottenere un’accoglienza positiva da parte dei consumatori, Angle ha sottolineato l’importanza di creare un prodotto realmente utile. Con la possibilità di diventare un supporto per i genitori e un aiuto per gli anziani, il Familiar punta a farsi un nome in un mercato dell’innovazione ad alta competitività.

Fonti:

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