Il cuore: 14 disturbi comuni e quando è il caso di preoccuparsi davvero
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
Le palpitazioni cardiache sono percepite come una sensazione di battito accelerato, irregolare, che può sembrare un palpitare o un salto del cuore. Spesso causano preoccupazione, ma la maggior parte delle volte non indica un problema serio né richiede una terapia specifica. Capire le cause delle palpitazioni aiuta a gestire meglio l’ansia che possono generare. È però importante riconoscere quando è necessario consultare un medico.
Cause comuni delle palpitazioni e quando preoccuparsi
Le palpitazioni possono essere scatenate da diversi fattori, alcuni benigni e altri richiedenti attenzione medica:
Stress e ansia
Lo stress e l’ansia aumentano il rilascio di ormoni come adrenalina e cortisolo, che accelerano il battito cardiaco. In situazioni di intenso spavento può verificarsi anche un attacco di panico, che si manifesta con palpitazioni, difficoltà respiratorie, sudorazione e dolore al petto. Questi sintomi possono imitare un infarto: in caso di dubbi è importante rivolgersi al pronto soccorso.
Esercizio fisico e forma fisica
Durante l’attività fisica il cuore naturalmente accelera. Se non si è allenati, si può avvertire un battito irregolare o palpitazioni. Inoltre alcune aritmie si manifestano proprio con palpitazioni durante lo sforzo. È consigliabile un controllo medico se i sintomi persistono o peggiorano.
Assunzione di caffeina
La caffeina è uno stimolante che può aumentare la frequenza cardiaca. Si trova non solo nel caffè, ma anche in tè, cioccolato, bevande energetiche e alcune bibite. Studi indicano che in soggetti con cuore sano solitamente non provoca palpitazioni, ma chi ha problemi cardiaci o è particolarmente sensibile dovrebbe limitarne l’assunzione.
Prodotti contenenti nicotina
La nicotina, presente in sigarette e prodotti da tabacco, è un potente stimolante che aumenta frequenza cardiaca e pressione. Anche i prodotti utilizzati per smettere di fumare possono causare palpitazioni temporanee. È importante sapere che queste sintomatologie tendono a risolversi entro 3-4 settimane dall’interruzione.
Cambiamenti ormonali
I cambiamenti ormonali legati a gravidanza, mestruazioni, perimenopausa e menopausa possono causare palpitazioni temporanee. Spesso non sono pericolose, ma chi soffre di anemia in gravidanza può notarle più frequentemente e dovrebbe fare attenzione.
Febbre e infezioni
Durante la febbre il metabolismo accelera e il cuore batte più velocemente per sostenere le funzioni corporee. Solitamente una temperatura superiore a 38°C è necessaria per provocare un aumento del battito e palpitazioni visibili.
Farmaci prescritti e da banco
Molti farmaci, sia su prescrizione che da banco, possono scatenare palpitazioni. Tra questi:
- Medicinali per raffreddore e tosse
- Antibiotici
- Antipsicotici
- Ormoni tiroidei
- Farmaci per la pressione alta
- Integratori per la perdita di peso
- Inalatori per l’asma
- Antimicotici
È importante non modificare o sospendere la terapia senza consultare il medico.
Basso livello di zuccheri nel sangue
Quando il glucosio nel sangue scende troppo, il corpo rilascia adrenalina e altre sostanze per aumentarlo, con sintomi come tremori, debolezza e palpitazioni. È consigliato mangiare regolarmente e portare con sé uno spuntino per prevenire l’ipoglicemia.
Ipotiroidismo o ipertiroidismo
La tiroide regola il metabolismo; un suo malfunzionamento influisce sul battito cardiaco. L’ipertiroidismo accelera il cuore, mentre l’ipotiroidismo può essere trattato con ormoni tiroidei che, se assunti in eccesso, causano palpitazioni.
Problemi del ritmo cardiaco (aritmie)
Alcuni tipi di palpitazioni dipendono da aritmie, disturbi del ritmo cardiaco che possono essere innocui o pericolosi:
- Fibrillazione atriale (Afib): caratterizzata da battito irregolare e aumentato rischio di coaguli;
- Tachicardia sopraventricolare: battito rapido originato dalle camere superiori;
- Tachicardia ventricolare: battito veloce che parte dai ventricoli, le camere inferiori.
Consumo di alcol
L’alcol può far aumentare il battito cardiaco o provocare palpitazioni, specialmente se consumato in grandi quantità. Alcune persone avvertono questi sintomi anche dopo pochi sorsi.
Extra battiti ventricolari prematuri (PVC)
I PVC sono battiti prematuri nei ventricoli che alterano il normale ritmo cardiaco, causando palpitazioni o sensazione che il cuore “salti”. Se sporadici non sono preoccupanti in assenza di patologie cardiache, ma se frequenti necessitano di controllo medico.
Uso di droghe illecite
Droghe come cocaina, anfetamine ed ecstasy stimolano eccessivamente il sistema nervoso, aumentando pericolosamente la frequenza cardiaca, la pressione e il rischio di danni cardiaci seri.
Quando rivolgersi al medico e come si diagnostica la causa
Se le palpitazioni sono sporadiche e non accompagnate da sintomi preoccupanti normalmente non è necessario allarmarsi. È fondamentale consultare un medico se si presentano frequenti palpitazioni o sintomi quali:
- Dispnea o difficoltà respiratoria
- Vertigini o sensazione di svenimento
- Dolore o pressione toracica
- Svenimenti o episodi di perdita di coscienza
Il medico potrà valutare la situazione con esami specifici per individuare la causa sottostante:
- Holter cardiaco: monitoraggio ECG continuo per 24-72 ore per registrare episodi di aritmia;
- Event monitor: dispositivo portatile da usare per settimane, attivato manualmente al manifestarsi dei sintomi;
- Elettrocardiogramma (ECG): test standard che registra l’attività elettrica del cuore;
- Ecoscansione cardiaca (ecocardiogramma): utilizza ultrasuoni per visualizzare struttura e funzionamento del cuore e del flusso sanguigno.
Fonti:
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