Il destino degli uccelli in California tra incendi sempre più frequenti.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Il destino degli uccelli in California tra incendi sempre più frequenti.

Il Ritorno della Fauna Ornitologica Dopo gli Incendi in California

Longitudinali studi in California hanno dimostrato che molte popolazioni di uccelli aumentano dopo gli incendi, mantenendo una maggiore abbondanza nelle aree bruciate per decenni, soprattutto dopo incendi di moderata intensità. Alcune specie di uccelli si sono adattate al fuoco e traggono vantaggio da incendi moderati. Tuttavia, la crescente frequenza dei megafire in California ha sollevato preoccupazioni. Gli scienziati avvertono che questi incendi devastanti potrebbero danneggiare la maggior parte delle specie aviarie, specialmente quelle che dipendono dalle foreste mature. Il fumo degli incendi rappresenta una minaccia seria per la salute degli uccelli, poiché l’esposizione prolungata a particelle sottili nel fumo è collegata a una riduzione dell’attività, perdita di peso e, potenzialmente, aumento della mortalità.


In particolare, nella foresta della Sierra Nevada, il picchio nero (Picoides arcticus) è un esempio emblematico di come alcuni uccelli benefici possano prosperare dopo un incendio. Questo picchio si adatta perfettamente all’ambiente post-incendio, nidificando negli alberi cavi lasciati dalla combustione e nutrendosi di una grande varietà di scarafaggi. Il suono ritmico dei loro becchi che perforano il legno bruciato può essere udibile nella foresta, segnalando un ritorno alla vita aviariale.

Un Ecosistema Complesso e Dinamico

Il legame tra fauna selvatica e incendi è complesso. Molte specie di uccelli, come il picchio nero, necessitano di incendi sporadici per creare nuovi habitat, aprendo il baldacchino forestale e aumentando la disponibilità di cibo attraverso l’esplosione delle popolazioni di insetti. Morgan Tingley, ornithologo dell’Università della California, Los Angeles, afferma che questi habitat nativi, sebbene transitori, sono fondamentali per le specie che si sono evolute in simbiosi con il fuoco nel corso di milioni di anni.


Negli ultimi dieci anni, in California, gli incendi hanno distrutto oltre 5,3 milioni di ettari. Solo nel 2020, oltre 1,6 milioni di ettari sono stati colpiti, rispetto a una media annuale di circa 110.500 ettari tra il 1989 e il 1998. I ricercatori che studiano le relazioni tra avifauna e incendi stanno ancora iniziando a comprendere come gli incendi catastrofici influenzano gli uccelli dello stato. Tingley sottolinea che fino a poco tempo fa, si pensava che tutti gli animali fuggissero e che i meno rapidi morissero. Ora si stanno scoprendo tratti adattativi che gli animali sviluppano per affrontare il fuoco.

Dati recenti indicano che molte specie di uccelli prosperano negli anni e nei decenni successivi a un incendio, ma solo se sopravvivono all’evento iniziale. Gli incendi possono avere effetti duraturi sulle popolazioni di uccelli, durando decenni. Recenti studi pubblicati sulla rivista “Fire Ecology” hanno analizzato dati di monitoraggio degli uccelli e incendi raccolti in oltre 35 anni nei parchi nazionali di Yosemite e Sequoia e Kings Canyon. Questi studi hanno mostrato che la densità della popolazione di uccelli aumenta rapidamente dopo un incendio e rimane più alta nelle aree bruciate per almeno 35 anni rispetto alle aree non bruciate.


Di 42 specie studiate, solo 13 non hanno mostrato alcun effetto dall’incendio, mentre 21 specie hanno mostrato risposte positive che hanno persistito per oltre venti anni. Solo il grosbeak dalla testa nera (Pheucticus melanocephalus) ha avuto una risposta negativa a ogni incendio. Questa situazione mette in luce l’aspetto positivo del fuoco, che, seppur devastante, porta nuovi alimenti e habitat per gli uccelli.

Sebbene gli incendi di bassa o moderata intensità possano favorire la biodiversità, i megafire, ora sempre più comuni in California, rappresentano una crescente minaccia. Il carico di carburante accumulato e il cambiamento climatico hanno ampliato l’intensità e la frequenza degli incendi. In questo contesto, gli scienziati avvertono che gli incendi ad alta severità non porteranno vantaggi per la maggior parte delle specie, tranne che per quelle particolarmente adattate al fuoco, come i picchi.

La crisi climatica porta incendi che bruciano tutto l’anno in California, aumentando ulteriormente l’urgenza di comprendere questi cambiamenti ecologici. Tingley ha anche osservato che l’impatto diretto del fumo sugli uccelli è un’altra area di ricerca importante. Sebbene le piccole specie di uccelli possano tentare di fuggire, non è ancora chiaro quanti riescano effettivamente a sopravvivere agli incendi.


La ricerca ha rivelato che l’esposizione ai fumi degli incendi ha effetti quantificabili sulla salute degli uccelli selvatici. Dopo esposizioni acute a particelle di fumo, i tassi di cattura di uccelli in alcune aree sono diminuiti. Inoltre, dopo un’esposizione cronica al fumo, gli uccelli hanno mostrato una perdita di peso, suggerendo che potrebbero aver speso più energia per affrontare gli effetti negativi della salute dovuti all’esposizione continua. Questi cambiamenti nel comportamento aviariale evidenziano la necessità di ulteriori approfondimenti e monitoraggi a lungo termine.

L’adattamento degli uccelli a un ecosistema caratterizzato da incendi è chiaro, ma resta da scoprire quante specie muoiono o sono colpite negativamente dal fumo. Gli scienziati continuano a collaborare e a monitorare le popolazioni di uccelli per ottenere un quadro più chiaro delle conseguenze degli incendi.

Per ulteriori informazioni, puoi consultare fonti ufficiali come il “U.S. Forest Service” e studi pubblicati sulla rivista “Frontiers in Ecology and the Environment”.

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