Il docente: promotore di libertà, uguaglianza, talenti e democrazia nell’istruzione per tutti.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Sotto il peso di numerosi provvedimenti e riforme, il sistema scolastico ha subito un cambiamento profondo, fino a diventare irriconoscibile. Questo non sarebbe necessariamente un problema se il cambiamento portasse a un’istruzione più efficace e di qualità per tutti, da Nord a Sud. Invece, molteplici interventi da parte di presunti esperti hanno condotto, nel corso degli anni, a un depotenziamento dell’istruzione, come dimostra il declino del livello culturale medio del Paese.
Il Significato di Istruzione
Il termine “istruzione” deriva dal latino “instruere”, che significa “costruire sopra”. Si basa sull’educazione ricevuta dalla famiglia e serve a edificare conoscenze teoriche e pratiche. L’obiettivo dell’istruzione è quello di sviluppare talenti e capacità individuali, poiché senza una solida formazione non è possibile acquisire competenze reali.
Il sapere umano è un insieme di conoscenze connesse tra loro, che si manifestano in forme d’insegnamento diversificate. Approfondendo le varie discipline, l’individuo riesce a comprendere meglio la realtà nella sua complessità. Insegnare non significa manipolare né indottrinare; piuttosto, significa rendere l’allievo capace di esaminare e comprendere criticamente il mondo.
L’educazione deve quindi puntare a costruire un pensiero autonomo. Alla fine del percorso educativo, lo studente non deve solo sapere, ma deve anche essere in grado di riflettere autonomamente su ciò che apprende e sul significato delle proprie esperienze.
Il Ruolo del Docente e le Trasformazioni della Scuola
Da millenni, la figura del docente è centrale nella formazione degli individui. Un insegnante autorevole, con una solida preparazione, può fare la differenza nella vita di un discepolo. La trasformazione del docente in un “facilitatore” o in un semplice “operatore” è un passo indietro: questo approccio rischia di compromettere il ruolo essenziale della scuola, scardinando la sua funzione di riduzione delle disuguaglianze culturali e favorendo una pedagogia consumeristica.
Recentemente, l’istruzione ha subito ulteriori pressioni, con colpi di scure come i tagli previsti dal PNRR e altre leggi di stabilità. Piuttosto che migliorare il sistema scolastico, queste misure hanno aggravato una situazione già precaria. La qualità educativa non può essere garantita se mancano le risorse necessarie, sia in termini di personale che di bilancio.
La questione della registrazione degli studenti palestinesi nel contesto scolastico è emblematica: anziché concentrarsi su strategie per migliorare l’accesso e la qualità dell’istruzione per tutti, si chiede alle scuole di svolgere un compito di censimento che appare incongruo e potenzialmente discriminatorio. Le scuole dovrebbero prioritariamente garantire classi di dimensione adeguata, sicurezza degli edifici e stipendi dignitosi per il personale docente.
In questo panorama, iniziative come quella del gruppo di estrema destra che invita gli studenti a segnalare i “docenti di sinistra” non fanno altro che contribuire a un clima di intimidazione e autocensura. La libertà d’insegnamento è un principio fondamentale che non può essere compromesso da pressioni esterne. Non è accettabile descrivere i docenti come agitatori politici, quando la loro missione è quella di educare e formare in un contesto pluralistico.
La scolarizzazione e il libero pensiero devono rimanere elementi centrali all’interno del contesto educativo. L’apprendimento è un processo che richiede libertà d’analisi e valutazione da molteplici prospettive. Solo in un ambiente scolastico libero e sereno si possono formare individui critici e consapevoli.
Il docente deve possedere l’integrità e la passione necessarie per educare e compiere la propria missione, agendo con la libertà di esprimere le proprie convinzioni. Come affermava Jean Jaurès, “si insegna ciò che si è”, suggerendo che l’autenticità del docente è fondamentale per un’educazione di qualità.
In conclusione, è essenziale ripensare il ruolo della scuola e degli educatori nel panorama educativo contemporaneo. Le riforme dovrebbero concentrarsi sul rafforzamento delle istituzioni scolastiche, promuovendo una didattica inclusiva, equa e di alta qualità per tutti. Solo in questo modo si potrà garantire un futuro migliore per le nuove generazioni.
### Fonti:
– Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM)
– UNESCO – Rapporti sull’istruzione nel mondo
– Associazione Nazionale Presidi (ANP)
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