Il make-up che invecchia senza che ce ne accorgiamo: non è una questione di rughe (pagina 2)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty
Uno degli errori più comuni è cercare di ottenere un incarnato perfettamente uniforme attraverso strati sempre più coprenti. Un fondotinta molto opaco, soprattutto se applicato in quantità eccessiva, può mettere in evidenza le zone disidratate e accumularsi nelle linee d’espressione. Non significa che i fondotinta coprenti siano sempre da evitare: conta la formula, il modo in cui aderisce alla pelle e il risultato desiderato.
Con il passare del tempo può essere utile sperimentare texture più elastiche e idratanti, applicandole soprattutto dove serve uniformare il colorito. Un velo sottile, sfumato con cura, spesso appare più naturale di una copertura completa. Anche la preparazione della pelle è importante: una crema idratante adatta e il tempo necessario perché venga assorbita possono favorire un’applicazione più omogenea.
La cipria merita un discorso a parte. È utile per controllare la lucidità e fissare alcuni prodotti, ma stenderla su tutto il viso in modo generoso può togliere luminosità alle zone che non ne hanno bisogno. Meglio utilizzarne poca, concentrandola eventualmente sulla fronte, sul naso e sul mento. Anche il correttore va dosato: applicarne troppo sotto gli occhi, nella speranza di cancellare ogni ombra, può creare l’effetto opposto, rendendo più visibili le pieghe naturali della zona.
Un altro dettaglio riguarda il colore. Un fondotinta troppo chiaro, troppo scuro o con un sottotono inadatto può rendere l’incarnato spento e creare uno stacco evidente con collo e décolleté. È preferibile verificare la tonalità alla luce naturale, senza affidarsi esclusivamente all’illuminazione artificiale dei negozi.