Il modo in cui parli al tuo animale influisce sul tuo benessere psicologico.
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Animali
L’importanza del modo in cui parliamo ai nostri animali domestici
Recenti studi hanno evidenziato come la presenza di animali domestici possa contribuire positivamente al nostro benessere. Tuttavia, i ricercatori dell’Università dell’Arizona hanno scoperto che non è solo il possesso di un animale a fare la differenza, ma anche il modo in cui i padroni parlano con i loro amici a quattro zampe.
Questa ricerca è stata pubblicata sulla rivista Frontiers in Psychiatry il 4 agosto 2023 e ha come obiettivo quello di approfondire le interazioni tra umani e animali domestici, valorizzando l’importanza della comunicazione in tale relazione. Gli scienziati hanno sviluppato un sistema chiamato AURAL-Pet, in grado di analizzare il linguaggio utilizzato dagli esseri umani quando si rivolgono ai loro animali.
AURAL-Pet: uno strumento innovativo per studiare le interazioni uomo-animale
Dara Jonkoski, principale autrice dello studio e studentessa di dottorato presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università dell’Arizona, ha spiegato: “Comprendere come le interazioni tra persone e i loro animali domestici variano può aiutarci a determinare quali stili comunicativi possano influenzare il benessere di entrambi”. Il progetto, che ha coinvolto 240 partecipanti, ha analizzato oltre 5.072 registrazioni di conversazioni tra le persone e i loro animali, utilizzando un registratore attivato elettronicamente, noto come ‘EAR’.
Il sistema AURAL-Pet si propone come un metodo innovativo per tradurre registrazioni audio quotidiane in una panoramica misurabile che mostri come una persona si relaziona al proprio animale. “Catturiamo cos’è e come avviene l’interazione con il nostro animale, semplicemente ascoltando quelle interazioni mentre si svolgono”, ha aggiunto Jonkoski.
Le registrazioni hanno rivelato che i padroni spesso narravano i propri pensieri e azioni, descrivevano il comportamento degli animali o discutevano argomenti vari, come il tempo o piani futuri. Questo approccio contribuisce a creare una maggiore comprensione dell’impatto che tali interazioni possono avere sulla salute mentale e il benessere dei padroni.
Implicazioni delle interazioni per il benessere mentale
Megan Mueller, professore presso la Tufts University e non coinvolta nello studio, ha definito AURAL-Pet come una metodologia innovativa per comprendere le relazioni tra esseri umani e animali. A suo avviso, “il modo in cui parliamo e interagiamo con i nostri animali è una finestra importante sulle nostre percezioni di queste relazioni e sui benefici potenziali”. Come spiegato da Mueller, la comunicazione con i propri pet può riflettere i nostri sentimenti riguardo a tali rapporti e il ruolo che l’animale gioca nella nostra vita.
Il sistema di codifica sviluppato dal team comprende 30 variabili che rappresentano diversi comportamenti legati alle interazioni tra umani e animali. Alcuni esempi includono camminare con un animale, utilizzare un linguaggio affettuoso o “baby-talk”, e comunicare con l’animale come se fosse un confidente umano. Jonkoski ha specificato che il sistema non è progettato per permettere ai padroni di “conversare” con i propri animali, ma piuttosto per quantificare tutte le interazioni che già avvengono, dalle più ricche alle più banali.
La tecnologia AURAL-Pet sarà applicata anche a un altro progetto dell’Università dell’Arizona, noto come studio C.A.R.E., che raccoglie dati sulla salute mentale e sul benessere di adulti over 60. “Utilizzando questo ricco dataset, possiamo rispondere a domande come: ‘Le interazioni più positive con gli animali si traducono in migliori risultati di salute mentale e benessere?'”, ha osservato Jonkoski.
In sintesi, gli studi dimostrano che come parliamo ai nostri animali domestici non riguarda solo il legame emotivo che si crea, ma potrebbe anche avere profonde ripercussioni sul nostro benessere psicologico. Seguendo queste ricerche, i proprietari di animali possono scoprire nuovi modi per migliorare le proprie relazioni con i loro pet e, di conseguenza, il loro benessere.
Per ulteriori approfondimenti, puoi consultare il lavoro di Jonkoski e del suo team nella rivista Frontiers in Psychiatry qui.
Fonti: Jonkoski, D. S., et al. (2026) Cross-species conversations: the development of the AURAL-Pet coding system to capture how people talk to pets in daily life. Frontiers in Psychiatry.
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