Il primo segno comune del lupus: affaticamento e dolori muscolari persistenti
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
Il lupus, in particolare il lupus eritematoso sistemico (LES), è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i tessuti sani dell’organismo. Questa condizione può coinvolgere diverse parti del corpo, incluse articolazioni, pelle, cervello, polmoni, reni e vasi sanguigni, causando infiammazione e danni ai tessuti. Si stima che oltre il 90% dei casi colpisca le donne.
Come si sviluppa il lupus?
La causa esatta del LES non è ancora del tutto chiara, anche se fattori ambientali, genetici e ormonali possono contribuire alla sua insorgenza. Di seguito alcune categorie di fattori di rischio:
Fattori ambientali
- Storia familiare di LES
- Genere femminile
- Infezioni croniche
- Uso di estrogeni nelle donne in menopausa
- Deficienza di Vitamina D
- Gravidanza e allattamento, che possono ridurre il rischio di LES
- Età fertile (15-44 anni)
- Origini etniche a rischio come Afroamericani, Asiatici, Ispanici e Caucasici
Fattori di rischio in età precoce
- Peso alla nascita basso (<2.500 g)
- Parto prematuro (prima della 37ª settimana di gravidanza)
- Esposizione a pesticidi durante l’infanzia
Quali sono i primi segnali del lupus?
I sintomi iniziali di lupus possono includere affaticamento, febbre, dolore articolare e variazioni del peso. Alcuni adulti possono presentare episodi di sintomi noti come “flares”, che si verificano a intervalli variabili e possono risolversi temporaneamente (definiti remissioni). Altri sintomi che si possono manifestare includono:
- Dolore muscolare
- Eruzioni cutanee
- Sensazione di confusione
- Problemi gastrointestinali come nausea e dolore addominale
Tra le complicazioni associate al LES ci sono malattie renali, patologie cardiovascolari e infezioni. È essenziale essere consapevoli di queste possibilità per una gestione adeguata della malattia.
Diagnosi e trattamento del lupus
La diagnosi di lupus viene effettuata dai medici attraverso una serie di esami di laboratorio. Questi includono test radiografici come la tomografia computerizzata, la risonanza magnetica e radiografie delle articolazioni. Per confermare la diagnosi, può essere eseguita anche una biopsia cutanea.
Non esiste una cura definitiva per il LES, ma la gestione della malattia dipende dalla sua gravità e dalle manifestazioni cliniche. Tra i trattamenti più utilizzati ci sono:
- Idrossiclorochina, efficace per il trattamento a lungo termine del LES
- Medicinali immunosoppressori, che aiutano a inibire l’attività del sistema immunitario
- Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) e corticosteroidi, utilizzati per alleviare dolore e infiammazione
È importante notare che il LES, insieme ad altre patologie, può contribuire al rischio di morte, principalmente a causa di complicazioni secondarie come malattie renali o cardiovascolari.
Fonti ufficiali:
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