Il Rio de Janeiro vieta la carne di squalo nei pasti scolastici.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Il Rio de Janeiro vieta la carne di squalo nei pasti scolastici.

La decisione del governo di Rio de Janeiro

Il governo dello stato di Rio de Janeiro, in Brasile, ha recentemente vietato il consumo di carne di squalo nelle mense scolastiche delle scuole pubbliche da esso gestite. Questa misura è stata presa in risposta alle pressioni esercitate da ambientalisti e esperti di nutrizione, che hanno sollevato preoccupazioni sia per la salute che per l’ambiente. Il divieto si applica alle 1.200 scuole gestite dal dipartimento educativo statale, ma non include le migliaia di istituzioni gestite da entità municipali o private.

Un’indagine condotta da Mongabay nel luglio 2025 ha rivelato che dal 2004 sono stati emessi 1.012 bandi pubblici per l’acquisto di oltre 5.400 tonnellate di carne di squalo in 10 dei 26 stati brasiliani, incluso Rio de Janeiro. Questo fatto ha attirato l’attenzione sull’importanza della trasparenza nei processi decisionali e sulle conseguenze legate all’approvvigionamento di carne di squalo nelle scuole.

Motivazioni del divieto

Il divieto è stato giustificato sulla base di evidenze scientifiche e raccomandazioni sanitarie della World Health Organization (WHO) e della U.S. Food and Drug Administration (FDA). Secondo le autorità, la decisione è stata presa per tutelare la salute dei bambini e per rispettare i principi di precauzione previsti dalla Costituzione brasiliana e dal Programma Nazionale di Alimentazione Scolastica. Le autorità scolastiche hanno evidenziato che il consumo di carne di squalo comporta rischi sanitari, poiché questi animali sono predatori apicali e accumulano metalli pesanti come mercurio e arsenico nei loro tessuti.

Il divieto di carne di squalo è entrato in vigore il 23 ottobre 2025 e rappresenta un passo significativo verso la protezione della salute dei giovani. Secondo Lívia Ribera Souza, coordinatrice della sicurezza alimentare del dipartimento educativo, le linee guida emesse fermano l’acquisto e la preparazione della carne di squalo, raccomandando invece l’uso di filetti di tilapia, che presentano meno rischi e sono ben accettati dalla popolazione.

L’inchiesta di Mongabay ha messo in luce che, seppur non siano stati effettuati acquisti di carne di squalo per le scuole pubbliche, altre entità governative e municipali hanno cercato di procurarsi carne di squalo per scopi diversi dalle scuole. Questo evidenzia un problema di approvvigionamento e regolamentazione che merita ulteriore attenzione.

La carne di squalo è venduta in Brasile sotto il nome generico di “cação”, il che può confondere i consumatori riguardo alla reale provenienza dei prodotti. Questo fenomeno contribuisce alla vendita di specie minacciate senza che i consumatori siano pienamente informati. Nathalie Gil, direttrice di Sea Shepherd Brasile, ha dichiarato che le scoperte di Mongabay hanno spinto la sua organizzazione a contattare il governo per richiedere questo divieto.

Vari gruppi industriali hanno manifestato il loro disappunto per la decisione, sostenendo che il consumo di carne di squalo è sicuro e salutare. L’Associazione Brasiliana per la Promozione del Pesce (ABRAPES) ha espresso preoccupazione riguardo alle limitazioni che il divieto impone alle opzioni alimentari per gli studenti, mentre hanno ribadito la legalità e la sicurezza del consumo di carne di squalo a livelli federali.

Questa situazione presenta delle sfide per il governo, poiché altri stati e municipalità potrebbero dover seguire l’esempio di Rio de Janeiro per proteggere i propri cittadini e contribuire alla conservazione degli squali. Figure importanti, come José Truda Palazzo Junior del Consiglio Nazionale Ambientale (CONAMA), hanno sollecitato un’azione più incisiva da parte delle autorità per fermare la vendita di carne di squalo.

Data la situazione attuale e le preoccupazioni legate alla sanità pubblica, i gruppi ambientalisti esprimono la loro speranza che la misura venga ufficializzata nel gazette ufficiale dello stato. Fino ad allora, molte incertezze rimangono, e il dibattito sulla carne di squalo continuerà a essere un tema caldo nelle discussioni pubbliche e politiche.

Fonti ufficiali:

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