Il tuo auto e l’app mobile potrebbero condividere dati con tech companies: scopri come proteggerti!

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

Il progresso tecnologico nel settore automobilistico ha portato alla creazione di veicoli moderni dotati di tecnologie connesse come WiFi e GPS, che raccolgono una quantità enorme di dati sui propri proprietari. Una nuova ricerca condotta da esperti della Northeastern University ha rivelato che questi dati non rimangono privati, ma vengono condivisi con diverse società, tra cui compagnie di assicurazione.

L’indagine ha evidenziato un problema diffuso e la difficoltà per i consumatori di evitare la condivisione dei propri dati, a meno di rinunciare all’utilizzo del veicolo o delle sue funzionalità come avviamento remoto e sblocco. I ricercatori, in collaborazione con Consumer Reports, hanno testato 21 veicoli di ultima generazione di 17 produttori automobilistici, esaminando anche 30 app mobili correlate per comprendere le implicazioni sulla privacy dell’ecosistema dei veicoli connessi. Lo studio, sottoposto a revisione tra pari, sarà pubblicato questa settimana.

Purtroppo, i consumatori vedono i loro dati condivisi con aziende tecnologiche come Adobe, ContentSquare, Google, Microsoft, Meta, Snap e Yahoo. Ben 19 dei 21 veicoli testati inviavano dati a almeno una terza parte e sette delle 30 app fornivano informazioni sensibili come il numero di identificazione del veicolo (VIN), indirizzi email, numeri di telefono e posizione precisa a società terze legate al tracciamento e alla pubblicità.

Questo scambio di informazioni permette agli inserzionisti e ai broker di dati di costruire profili dettagliati dei consumatori, venduti poi a varie aziende, inclusi assicuratori e banche. L’accoppiamento dell’app mobile al veicolo ha comportato un aumento significativo dell’esposizione alle aziende pubblicitarie e di tracciamento.

I fabbricanti automobilistici sono stati informati dei risultati, ma molti di loro hanno scaricato la responsabilità sugli utenti anziché adottare misure correttive. Consumer Reports ha segnalato che diverse app dei produttori aprono link verso pagine web esterne che potrebbero raccogliere dati dei clienti tramite cookie, senza informare i conducenti.

Sembra che i consumatori siano in gran parte all’oscuro di come i loro dati vengano raccolti e utilizzati, creando una preoccupante mancanza di trasparenza nel settore dell’automobile connessa. Alcuni produttori hanno già modificato le pratiche di raccolta dati in risposta alla ricerca, dimostrando la necessità di una maggiore regolamentazione e protezione della privacy per i consumatori.

Fonti:
– Northeastern University
– Consumer Reports

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