Il viso dopo i 50: quando la medicina estetica non basta e la chirurgia soft diventa una possibilità

Il viso dopo i 50: quando la medicina estetica non basta e la chirurgia soft diventa una possibilità

La blefaroplastica è uno degli interventi più richiesti quando il cambiamento riguarda soprattutto lo sguardo. Può intervenire sulle palpebre superiori e inferiori, correggendo l’eccesso di pelle e, in alcuni casi, le borse sotto gli occhi. L’obiettivo non è necessariamente creare un volto diverso, ma rendere l’area perioculare più fresca e meno appesantita.


La procedura, però, non è priva di convalescenza. Gonfiore, lividi, irritazione e secchezza oculare possono comparire durante la fase iniziale di recupero; esistono inoltre complicanze meno frequenti che devono essere discusse prima dell’intervento.

Un’altra zona che cambia molto con il passare degli anni è il collo. Rilassamento cutaneo, perdita di definizione della mandibola e bande del collo possono essere difficili da correggere soltanto con trattamenti non chirurgici. In questi casi può essere valutato un lifting del collo, eventualmente associato ad altre procedure.

Il lifting del viso, invece, agisce sui segni più evidenti dell’invecchiamento del volto e del collo. Non elimina il naturale processo di invecchiamento e non rende automaticamente il viso “giovane”: serve piuttosto a riposizionare e ridurre alcuni tessuti rilassati.

Il segreto non è fare di più, ma scegliere cosa correggere


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