In Perù e Brasile, l’estrattivismo mette a rischio gli indigeni isolati: rapporto.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

In Perù e Brasile, l’estrattivismo mette a rischio gli indigeni isolati: rapporto.

Minacce ai Popoli Indigeni nel Corridoio Territoriale Yavarí-Tapiche

Un recente report evidenzia le gravi minacce che affrontano i Popoli Indigeni in Isolamento Volontario e Contatto Iniziale (PIACI) nel Corridoio Territoriale Yavarí-Tapiche, situato tra Peru e Brasile. L’espansione delle attività petrolifere e di gas, la costruzione di strade e l’estrazione mineraria illegale mettono in serio pericolo le comunità indigene e gli ecosistemi che dipendono per la loro sopravvivenza.

Il Corridoio, che si estende su un’area di 16 milioni di ettari e comprende vasti tratti di foresta tropicale intatta, è gravemente minacciato dall’industria estrattiva. Secondo il report realizzato da Earth Insight, ORPIO, COIAB e AIDESEP, i blocchi di petrolio e gas sovrappongono circa il 10% del corridoio, coinvolgendo circa 1,7 milioni di ettari di foresta tropicale e 500.000 ettari di concessioni per il disboscamento solo sul lato peruano. Le comunità indigene chiedono l’immediata sospensione delle concessioni e la revoca di quelle esistenti per proteggere i PIACI dalla malattie legate al contatto forzato e dalla distruzione degli ecosistemi vitali.

Un Ecosistema Fragile sotto Pressione

Il Corridoio Yavarí-Tapiche, che si sviluppa tra gli stati di Amazonas e Acre in Brasile e i dipartimenti di Loreto e Ucayali in Perù, è un ecosistema unico e fondamentale. Ospita la più grande diversità di primati al mondo, inclusi i diversi gruppi di scimmie ragno. La maggior parte dell’area è protetta, ma le comunità indigene, come quelle nella Riserva Indigena Vale do Javari, sono vulnerabili a decreti e concessioni che danneggiano il loro habitat.

La situazione attuale è complicata dalla burocrazia: molte riserve PIACI proposte in Perù sono in attesa di approvazione, mentre leggi ostili vengono costantemente presentate nel Congresso per autorizzare l’espansione dell’industria estrattiva. Come ha evidenziato il leader della comunità Matsés, Leo Chuma Teca Beso, “la foresta intatta è cruciale per noi.” Senza protezione, i PIACI rischiano esporre la loro vita a malattie e conflitti, oltre alla devastazione degli ecosistemi da cui dipendono.

Minacce Imminenti: Inquinamento e Deforestazione

Il report segnala che i blocchi petroliferi coprono 537.000 ettari delle riserve PIACI. Attualmente, ci sono diversi blocchi in produzione e promozione, con un rischio elevato di inquinamento delle acque e delle terre. A tre chilometri dalla Riserva di Tapiche, è stato segnalato un incidente di sversamento petrolifero che ha contaminato il fiume Puinahua, danneggiando gravemente le comunità indigene locali. La scarsa qualità dell’acqua costringe le comunità come quella di Manco Cápac a rinunciare alla pesca, compromettendo le loro fonti di sostentamento.

Inoltre, l’estrazione mineraria rappresenta una minaccia crescente. Con ben 13 concessioni minerarie attive e vaste aree dedicate al disboscamento, le risorse naturali vengono compromesse in modo irreversibile. Le conseguenze includono non solo la degradazione ambientale, ma anche l’aumento di violenza e conflitti sociali. Roberto Tafur Shupingahua, presidente della Federazione delle Comunità Natie, ha messo in guardia sul potenziale danno che queste attività possono causare alle persone e al loro ambiente.

Posizioni Necessarie per la Salvaguardia dei PIACI

Il report suggerisce che il governo debba fornire supporto logistico e di sicurezza per smantellare le reti criminali che minacciano le comunità, come il disboscamento illegale e il traffico di droga. È essenziale migliorare i sistemi di governance indigena e investire nelle economie locali per garantire un futuro sostenibile. La politica attuale in Perù, caratterizzata da instabilità, complica ulteriormente il quadro. Negli ultimi dieci anni, il Paese ha visto otto diversi presidenti, contribuendo a una mancanza di serietà nelle decisioni politiche.

Come evidenziato dagli esperti, il rischio di contaminazione degli habitat naturali e delle comunità indigene è in aumento. È fondamentale intensificare gli sforzi per proteggere questi territori e promuovere l’approvazione delle riserve PIACI in Perù, affinché non venga compromesso il modo di vita delle popolazioni indigene. Potrebbe essere la chiave per garantire non solo la loro sopravvivenza, ma anche la salute degli ecosistemi vitali dell’Amazzonia.

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