Incendi in Patagonia riaccendono il dibattito sulle agenzie ambientali sottifinanziate in Argentina.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Incendi in Patagonia riaccendono il dibattito sulle agenzie ambientali sottifinanziate in Argentina.

Fiamme in Patagonia: I recenti incendi che minacciano gli ecosistemi

Due incendi devastanti hanno colpito all’inizio di gennaio la provincia di Chubut, nel sud dell’Argentina, minacciando parti del Parco Nazionale Los Alerces, patrimonio dell’umanità UNESCO. Gli incendi hanno distrutto almeno 21.000 ettari di foresta e pascoli, danneggiando un ecosistema ricco di biodiversità, dove cresce l’albero alerce (Fitzroya cupressoides), un cipresso che può vivere oltre 3.600 anni. La situazione è aggravata dai recenti tagli al budget e dalla carenza di personale nei programmi ambientali, che rendono difficile sia la prevenzione degli incendi sia le operazioni di spegnimento.

Le fiamme si sono propagate rapidamente attraverso le foreste della Patagonia argentina dall’inizio dell’anno, costringendo le autorità a lavorare incessantemente per contenere i danni a questi ecosistemi antichi al mondo. La situazione ha sollevato preoccupazioni tra gli ambientalisti e i cittadini, che chiedono azioni più decisive da parte del governo.

Richieste per una gestione più efficace degli incendi

La Greenpeace Argentina ha emesso una dichiarazione in cui chiede al governo nazionale e ai vari governi provinciali di fornire maggiori risorse per la prevenzione, di inviare pompieri e di migliorare l’infrastruttura per rispondere rapidamente agli incendi. Inoltre, richiede pene più severe per chi distrugge le foreste. La realtà è che, nel 2022, quasi 32.000 ettari di bosco sono andati distrutti in Patagonia, con un incremento di quasi il 300% rispetto all’anno precedente. Una parte di questo aumento è attribuibile alle condizioni di secchezza, amplificate dai cambiamenti climatici.

Le autorità fanno fatica a gestire la crisi, e secondo Isabel Arias, ricercatrice dell’Instituto de Ecología y Desarrollo Sustentable, “Gli incendi forestali stanno diventando una costante annuale, e le risorse disponibili sono insufficienti per farvi fronte”. Il Parco Nazionale Los Alerces si estende per oltre 259.000 ettari e ospita molte specie endemiche, come il monito del monte (Dromiciops gliroides) e il picchio magellanico (Campephilus magellanicus), rendendo la salvaguardia di quest’area ancor più urgente.

Secondo stime iniziali, circa 12.000 ettari di foresta sono stati distrutti, ma successivamente le valutazioni hanno parlato di oltre 21.000 ettari. Il Segretario delle Foreste di Chubut, Abel Nievas, ha descritto la situazione come “la peggiore tragedia ambientale degli ultimi 20 anni”. Circa 3.000 residenti e turisti sono stati evacuati dalle loro case temendo per la propria sicurezza.

Gli incendi hanno emesso un’enorme quantità di fumi tossici che hanno superato il perimetro del parco, avvicinandosi pericolosamente alla Strada Nazionale 40, una delle arterie principali della provincia, costringendo alla chiusura di alcune strade e creando pesanti rallentamenti nel traffico.

La stagione degli incendi in Patagonia di solito inizia a marzo, ma gli esperti hanno notato un innalzamento delle temperature nei mesi precedenti, collegabile alle emissioni di gas serra e al degrado dell’ozono. Le anomalie di temperatura possono toccare valori di 12° Celsius in più rispetto alla media, creando un contesto favorevole allo sviluppo di incendi.

Attualmente, i pompieri stanno lottando per domare gli incendi, ma la situazione è ulteriormente complicata da una grave carenza di risorse. Nel 2023, il governo ha ridotto drasticamente il budget per la protezione ambientale, e l’Amministrazione dei Parchi Nazionali dispone di soli 400 vigili del fuoco, molto al di sotto dei 700 necessari per coprire adeguatamente l’area di circa 5 milioni di ettari.

Secondo un’analisi della Fondazione per l’Ambiente e le Risorse Naturali (FARN), il budget per il Servizio Nazionale di Gestione del Fuoco è calato dell’81%, mentre quello del Fondo Nazionale per il Rinvigorimento e la Conservazione delle Foreste Native ha azzerato le spese per l’anno.

L’attuale governo, guidato dal Presidente Javier Milei, ha negato l’esistenza del cambiamento climatico, intraprendendo misure drast che hanno ridotto i fondi per l’ambiente. Attivisti e scienziati avvertono che sarà necessario un aumento del budget e una migliore coordinazione tra le autorità locali e nazionali per affrontare le nuove sfide poste dai cambiamenti climatici.

FONTE: Greenpeace Argentina, FARN, Instituto de Ecología y Desarrollo Sustentable.

Questo stato di emergenza ambientale richiede un’azione rapida e concertata. Con il clima che continua a cambiare, sarà fondamentale per i leader politici non solo riconoscere la realtà degli incendi, ma anche prepararsi adeguatamente per affrontare una situazione che anima preoccupazione tra la popolazione e che mette a rischio la biodiversità del nostro pianeta.

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