Incontra l’avvocato che ha battuto Elon Musk — due volte!
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
Nel corso del dibattimento Musk contro Altman, vedere Elon Musk esplodere contro Bill Savitt è stato paragonabile all’osservare un bambino in preda a una crisi di rabbia nei confronti del suo insegnante. Musk ha descritto le domande di Savitt come “pensate per trarmi in inganno”, sostenendo anche che “in gran parte, erano domande ingiuste”.
Stile di Sgomberamento di Savitt
Savitt, il cui atteggiamento ricorda un Droopy Dog affascinante, ha risposto gentilmente a Musk: “Sto cercando di porre le domande nel modo più equo possibile. Faccio del mio meglio”. Ho assistito a vari stili di controinterrogatorio; quello di Savitt è stato soft e delicato, con domande spesso facili a cui rispondere, mirate a far ripetere a Musk affermazioni già fatte durante l’inchiesta diretta. La sua apparente amnesia sui dettagli che aveva precedentemente condiviso con il proprio legale ha contribuito a costruire l’immagine di Musk come narratore inaffidabile fin dall’inizio, essendo stato il primo testimone a salire sul banco.
Savitt ha gestito casi di notevole importanza, rappresentando Coinbase nella sua battaglia contro la SEC, KKR nel famoso caso Corwin v. KKR Financial, e Sotheby’s nella sua difesa contro un’offerta ostile. Nel 2015, Lawdragon ha scritto: “Se leggi il Wall Street Journal, potresti anche guardare il calendario di Bill Savitt”. Le sue interazioni con Musk, però, lo hanno reso noto a un pubblico più ampio.
Sebbene Savitt avesse già avuto delle interazioni con Tesla attraverso il suo studio legale, che ha assistito nella fusione con SolarCity, non aveva mai affrontato direttamente Musk fino a quando quest’ultimo ha tentato di ritirarsi dall’accordo per comprare Twitter, episodio in cui Savitt ha rappresentato la piattaforma e ha vinto. Con Musk contro Altman, ha ottenuto un’altra vittoria.
Preparazione e Strategia
Savitt afferma di non aver assunto nuovi casi contro Musk o le sue aziende dopo la fine del processo. La sua pratica legale è stata piuttosto attiva, con numerosi contatti per casi potenziali, ma è difficile quantificare l’influenza che Musk contro Altman ha avuto su tale situazione. Considerando il numero di cause in cui Musk è coinvolto, non sorprende immaginare che Savitt possa continuare ad essere il legale di riferimento per questioni legali legate a Musk.
Durante un colloquio con Savitt, abbiamo discusso della sua preparazione per i casi, un processo che, nel caso Musk contro Altman, ha incluso l’uso di una chitarra Fender Telecaster per rilassarsi e riflettere. Savitt ha anche parlato delle ripercussioni non legali dei procedimenti e delle sue domande sul futuro dell’IA nella giurisprudenza. Poiché Musk ha presentato appello contro il verdetto della giuria, Savitt ha evitato di discutere dettagli del caso, ma data la sua attuale imponenza legale, potrebbe avere un piano per affrontare Musk anche in futuro.
Con diverse apparizioni di Musk in aula, è chiaro che si tratta di un testimone difficilissimo da controinterrogare. Savitt ha spiegato come si prepara ad affrontare questo tipo di situazioni: “Preparare un controinterrogatorio con una personalità così forte richiede una preparazione massiccia. Dobbiamo conoscere ogni documento rilevante e averne padronanza totale.” È fondamentale, sostiene Savitt, “non prendere mai l’esca e non lasciarsi sopraffare dalla forza della personalità del testimone.” Durante l’esame, è comune che si presentino opportunità inattese e la capacità di afferrarle può fare la differenza nel risultato finale.
Savitt ha offerto un esempio di come, a volte, può essere utile deviare dalle domande preparate: “C’era una situazione in cui una testimone sembrava avere informazioni nascoste. Ho iniziato a fare domande per spingerla a rivelarle. È stato molto efficace e ha portato a risultati significativi.” Questo dimostra l’importanza di scoprire i segnali durante un controinterrogatorio; ad ogni domanda si devono osservare attentamente le reazioni del testimone.
Infine, parlando della rilevanza di una sequenza temporale chiara nei processi, Savitt ha sottolineato come spesso si commetta l’errore di ordinare le informazioni in modo non cronologico, il che può risultare controproducente. Un’esposizione cronologica dei fatti è sempre più efficace e aiuta la giuria a comprendere il succedersi degli eventi.
Riflettendo sull’impatto delle controversie legali sulla reputazione, Savitt ha evidenziato che “molti procedimenti non sono semplicemente questioni legali, ma comportano obiettivi commerciali o reputazionali”. La sua capacità di assistenza legale si estende oltre la giurisprudenza, sottolineando l’importanza di comprendere il contesto più ampio delle cause.
Non è raro che un avvocato si trovi a dover affrontare questioni legate all’intelligenza artificiale, come l’uso di assistenti AI nelle pratiche legali. “La domanda chiave rimane: se utilizzi un AI per prendere appunti, questo compromette la riservatezza del cliente?” La questione di come l’IA può incidere sul diritto e sulla giurisprudenza è ora più viva che mai.
Concludendo, Savitt ha dichiarato che il panorama legale attuale porterà molteplici dibattiti sull’uso dell’IA nei processi. Le controversie sorgeranno su come tali tecnologie verranno implementate e monitorate nel futuro. Stando alle sue parole, ci troviamo all’inizio di un periodo cruciale, ricco di domande sul nostro rapporto con l’intelligenza artificiale.
Fonti:
– [Lawdragon](https://www.lawdragon.com),
– [Wall Street Journal](https://www.wsj.com)
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