India vieta il gioco d’azzardo con denaro reale, a rischio un’industria da 23 miliardi.

Pubblicato il da Redazione - Tecnologia

India vieta il gioco d’azzardo con denaro reale, a rischio un’industria da 23 miliardi.

Il Nuovo Regolamento sul Gioco Online in India

Il 27 settembre 2023, la camera bassa del Parlamento indiano ha approvato un ampio progetto di legge sul gioco online, noto come “Promotion and Regulation of Online Gaming Bill, 2025”. Questa legislazione mira a promuovere gli esports e i giochi informali senza scommesse monetarie, ma introduce un divieto totale sui giochi con denaro reale, minacciando di perturbare miliardi di dollari di investimenti nel settore. Il settore del gioco con denaro reale potrebbe subire una significativa contrazione, con il rischio di molteplici chiusure.

La legge ha l’obiettivo di vietare i giochi con denaro reale a livello nazionale, indipendentemente dal fatto che si basino su abilità o fortuna. È previsto anche il divieto di pubblicità e delle transazioni finanziarie collegate a tali giochi. Questa iniziativa è stata annunciata in Parlamento dal Ministro dell’IT Ashwini Vaishnaw, che ha sottolineato l’importanza del benessere sociale e la necessità di affrontare questo “grande male” che si stava diffondendo nella società.

Le Implicazioni Economiche e Sociali del Divieto

Secondo la proposta, banche e istituti finanziari non potranno consentire transazioni per giochi con denaro reale nel paese. I trasgressori potrebbero affrontare pene detentive fino a tre anni, con multe che arrivano fino a ₹10 milioni (circa $115.000). Anche le celebrità che promuovono questi giochi potrebbero rischiare fino a due anni di carcere o multe di ₹5 milioni (circa $57.000).

Vaishnaw ha giustificato questa decisione citando vari episodi di danno sociale, inclusi casi di suicidi legati a perdite di denaro nei giochi. Tuttavia, molti esperti del settore ritengono che questi problemi siano principalmente legati a piattaforme di gioco e scommesse offshore, che probabilmente non saranno mitigate da questa legislazione. Secondo Meghna Bal, direttrice dell’Esya Centre, questa legge è destinata a generare contenziosi legali, in quanto non rispetta i diritti garantiti dall’Articolo 19(1)(g) della Costituzione indiana, che tutela la libertà di esercitare una professione.

In anticipo sull’introduzione della legge, diversi gruppi industriali hanno scritto al Primo Ministro Narendra Modi, chiedendo un intervento. Nella lettera, firmata da federazioni come la Federation of Indian Fantasy Sports e l’All India Gaming Federation, si avverte che la legislazione potrebbe avvantaggiare operazioni di gioco illegali offshore, costringendo le aziende indiane a chiudere. Questi gruppi rappresentano nomi noti come Dream Sports, MPL e WinZO, operanti nel settore del gioco con denaro reale.

Le associazioni stimano che le startup di gioco con denaro reale in India abbiano una valutazione complessiva di ₹2 trilioni (circa $23 miliardi) e generino entrate cumulativamente pari a ₹310 miliardi (circa $3.6 miliardi). Una chiusura totale del settore potrebbe comportare la perdita di oltre 200.000 posti di lavoro e la chiusura di oltre 400 aziende.

Le preoccupazioni di come il divieto potrebbe incoraggiare la migrazione dei giocatori verso reti di scommesse illegali e siti offshore solidificano il dibattito, con alcuni investitori globali e indiani che iniziano ad adattare le loro strategie in risposta a queste nuove regole.

La notizia ha influenzato anche le azioni di Nazara Technologies, un’azienda quotata in borsa, che ha visto il proprio valore scendere del 12.84% in seguito all’annuncio. Nonostante questo, l’azienda ha chiarito di non avere “esposizione diretta” ai giochi con denaro reale.

Alcuni dei principali attori del settore, come Dream Sports e MPL, hanno scelto di non commentare, mentre WinZO non ha risposto alle richieste di dichiarazione. Il progetto di legge è stato approvato con una votazione a voce in pochi minuti, ma ora richiede l’approvazione della camera alta e del presidente per diventare legge.

Al contrario, alcune aziende nel settore del gioco casuale e degli esports hanno accolto favorevolmente la misura. Sumit Batheja, CEO di Ginger Games, ha sottolineato come questa decisione permetta di focalizzarsi su questioni chiave come monetizzazione e retention, piuttosto che chiarire il proprio posizionamento.

Akshat Rathee, co-fondatore e direttore di NODWIN Gaming, ha messo in evidenza la necessità di differenziare chiaramente tra esports, giochi online e giochi con denaro reale, per evitare ambiguità. Bal ha avvertito che la legge potrebbe “decimare gli esports”, poiché un’autorità governativa deciderà l’autenticità degli esports stessi.

La situazione attuale appare complessa anche in considerazione delle recenti modifiche alle normative sull’IT e le forti tasse imposte sui giochi online che hanno scatenato proteste nel settore. La legge impone un’imposta del 28% sul gioco online, generando una pressione economica su investitori e aziende, con avvertimenti da parte dei leader del settore riguardo a possibili perdite di miliardi.

L’esperto Rohit Kumar ha sottolineato la mancanza di un processo adeguato nel nuovo disegno di legge. A suo avviso, una regolamentazione efficace è necessaria, ma approcci abrupti potrebbero minare la reputazione dell’India come meta d’investimento stabile e prevedibile.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti su questo tema, è possibile consultare le fonti ufficiali come il sito ufficiale del Parlamento indiano e il ministero dell’IT.

Non perderti tutte le notizie di tecnologia su Blog.it

India vieta il gioco d’azzardo con denaro reale, a rischio un’industria da 23 miliardi. - Blog.it - Notizie, Lifestyle, Gossip, Viaggi, Tech e molto altro