Indonesia rischia di perdere investimenti cinesi nelle rinnovabili a causa di burocrazia e incentivi cancellati.
Pubblicato il da Redazione - Green
Investimenti Cinesi nel Settore Fotovoltaico Indonesiano
Le aziende cinesi di energia pulita, tra cui LONGi e Trina Solar, stanno intensificando i loro investimenti nella produzione di pannelli solari in Indonesia, attratte dalle difficoltà del mercato interno globale. Questo paese offre opportunità significative nel settore delle energie rinnovabili, con una capacità solare attualmente installata di soli 560 MW, a fronte dei 198 GW aggiunti in Cina nei primi cinque mesi del 2025. Le severe quote imposte dalla utility statale indonesiana, PLN, limitano l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto, scoraggiando gli investimenti, nonostante il potenziale vasto e sottosfruttato della nazione.
Dall’inizio del 2022, le aziende cinesi hanno promesso circa 70 miliardi di dollari in iniziative di energie rinnovabili, veicoli elettrici e batterie in Indonesia, offrendo così un’opportunità rara di costruire una solida catena di approvvigionamento di energia pulita.
Collaborazioni e Innovazioni nel Settore Solare
Nel giugno 2025, LONGi Green Energy Technology ha annunciato una partnership con Pertamina, la compagnia statale indonesiana del petrolio e del gas, per la costruzione di un impianto di pannelli solari nella provincia di Giava Occidentale. Questa iniziativa segue l’apertura di una fabbrica da parte di Trina Solar in Giava Centrale, mirata a produrre pannelli solari di nuova generazione che possono durare più a lungo e funzionare meglio in condizioni nuvolose.
Durante i primi sei mesi di quest’anno, le vendite di veicoli elettrici in Indonesia hanno quasi eguagliato quelle dell’intero anno 2024, con la maggior parte delle vendite provenienti da marchi cinesi. Nel contesto di una crescente concorrenza fra le aziende di energia pulita in Cina, le più grandi compagnie di veicoli elettrici e rinnovabili stanno cercando di posizionarsi in Indonesia, anticipando una transizione della regione verso energie meno inquinanti.
Un chiaro esempio è la fabbrica di pannelli solari di 1.5 trilioni di rupie (circa 90 milioni di dollari) realizzata da Trina presso il Kenal Industrial Park in Giava Centrale, che occupa 640 lavoratori e produce 1 GW di pannelli. La CFO di PT Trina Mas Agra Indonesia (TMAI) ha dichiarato che la produzione potrebbe essere triplicata se necessario, mettendo in evidenza la preparazione dell’azienda a soddisfare la domanda quando le circostanze lo consentiranno.
Attualmente, TMAI si sta preparando a fornire pannelli per alcuni dei quasi 15 GW di progetti solari di grande scala in fase di sviluppo in Indonesia. Con oltre 560 MW di energia solare già in rete, il paese è ancora lontano rispetto a vicini come la Malesia, con 2 GW, e presenta quindi una significativa opportunità di crescita.
La lenta adozione dell’energia pulita in Indonesia potrebbe ostacolare l’afflusso di investimenti cinesi, che cercano nuove opportunità all’estero a fronte della crescente competitività interna. Sottolineando l’importanza del mercato indonesiano, Edwin Widjonarko, cofondatore di Xurya Daya, ha osservato come la situazione difficile in Cina per i produttori di pannelli solari possa dare slancio a investimenti in un settore che è ancora alle prime armi in Indonesia.
Le quote strette imposte da PLN, in particolare quelle relative alla capacità solare installabile sui tetti, rappresentano un freno agli investimenti esteri. L’ultima mappa di approvvigionamento elettrico dell’utility prevede un tetto di 3 GW per le installazioni solari nel corso dei prossimi dieci anni.
Nel giugno 2025, LONGi ha rivelato piani per costruire una fabbrica con capacità di 1.4 GW in Giava Occidentale con il supporto di Pertamina New and Renewable Energy. Dennis She, vicepresidente globale di LONGi, ha affermato che l’Indonesia possiede un enorme potenziale nell’energia rinnovabile e l’azienda è orgogliosa di contribuire a questa trasformazione.
Dall’inizio dell’anno, le aziende cinesi nel settore delle energie rinnovabili e delle batterie hanno programmato investimenti significativi, contribuendo a creare una rete di approvvigionamento locale. Questi sviluppi, accoppiati a una riduzione dei costi di stoccaggio delle batterie e a miglioramenti nella gestione della rete elettrica, potrebbero migliorare notevolmente le prospettive per le rinnovabili intermittenti, come il solare e l’eolico.
Il piano decennale di PLN, pubblicato a maggio, prevede l’aggiunta di circa 53 GW di capacità rinnovabile nei prossimi dieci anni, con una maggioranza di questi progetti previsti per la seconda metà del periodo. La richiesta globale di integrazione delle rinnovabili sta divenendo sempre più sostenibile e conveniente, soprattutto con la diminuzione dei costi di stoccaggio.
In sintesi, l’Indonesia ha l’opportunità di diventare un hub per la produzione di pannelli solari e veicoli elettrici nel contesto della crescente competitività e frustrazione che caratterizzano il mercato cinese. È fondamentale che il paese approfitti di questa finestra per costruire una catena di approvvigionamento robusta e sostenibile, promuovendo l’adozione delle tecnologie più avanzate.
Fonti: Mongabay, PLN, Institute for Energy Economics and Financial Analysis.
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