Indonesian companies evade penalties for forest and peatland fires: the hidden tactics exposed.
Pubblicato il da Redazione - Green
Le Sanzioni Ambientali e la Lotta al Deforestamento in Indonesia
Fatturati enormi ma riscossi raramente
Negli ultimi anni, i tribunali indonesiani hanno inflitto multe ai colossi del settore delle piantagioni per un totale superiore a 21 trilioni di rupiah (circa 1,3 miliardi di dollari) a causa degli incendi che hanno devastato foreste e terre paludose. Nonostante l’entità di queste sanzioni equivalga a 28 volte il budget annuale del ministero dell’ambiente, quasi nessuna di queste somme è stata effettivamente riscossa. Questo crea un pericoloso ciclo di impunità, dove le fiamme continuano a divampare nelle concessioni già condannate dai tribunali.
Le aziende che trovano colpevoli di incendi boschivi spesso utilizzano varie strategie per evitare di pagare, come nascondere beni, dichiararsi in bancarotta o sfruttare scappatoie legali. Questo scenario è esacerbato dall’inefficienza delle autorità competenti, che consentono ai trasgressori di operare senza controllo, continuando a trarre profitto dalle terre dalle quali sono stati espulsi.
Esempi di aziende che eludono le responsabilità
Tra pochi esempi positivi, azienda P.T. Kallista Alam ha iniziato a pagare la multa di 366 miliardi di rupiah (22,6 milioni di dollari) per la devastazione di territori alla Tripa Swamp, habitat degli oranghi di Sumatra. Tuttavia, la maggior parte delle aziende – come P.T. Merbau Pelalawan Lestari – continua a cercare di sfuggire alla giustizia.
Nel 2016, P.T. MPL ha ricevuto una multa mai vista prima di 16,2 trilioni rupiah (1 miliardo di dollari) per gli incendi in Riau. Tuttavia, un’indagine ha rivelato che i suoi beni valevano meno dell’1% di questa somma, provocando una dichiarazione di bancarotta. Questo ha reso estremamente difficile il recupero delle sanzioni.
Ulteriori casi esemplificano questa situazione preoccupante: P.T. Ricky Kurniawan Kertapersada ha presentato istanza di bancarotta senza elencare lo stato tra i creditori, mettendo a rischio i 191,8 miliardi di rupiah (12 milioni di dollari) di multa per gli incendi del 2015 in Giambi. Anche P.T. Waringin Agro Jaya ha seguito un percorso simile, continuando a bruciare gli stessi terreni per cui è stata condannata.
Un sistema legale inefficace
L’incapacità di far rispettare le sanzioni evidenzia le falle strutturali del sistema giuridico indonesiano. Nonostante le sentenze di colpevolezza, gli incendi continuano a infuriare nelle stesse concessioni, riducendo ulteriormente la credibilità degli sforzi di conservazione del governo. Secondo un monitoraggio effettuato da Walhi, nel mese di luglio sono state registrate 639 aree ad alta probabilità di incendi, oltre la metà delle quali faceva riferimento a concessioni aziendali.
Critiche alla mancanza di trasparenza sugli asset delle aziende e alla scarsa cooperazione delle stesse complicano ulteriormente la raccolta delle multe. Ad esempio, alcune aziende sono accusate di nascondere deliberatamente i loro beni e non collaborano con le autorità.
Il coordinamento tra le agenzie è un altro problema centrale; l’assenza di una strategia unitaria per identificare e recuperare gli beni delle aziende inadempienti rappresenta una significativa lacuna.
Impatti ambientali e il futuro delle foreste indonesiane
La continuità degli incendi ha anche un impatto devastante sull’ambiente. Oltre a emettere enormi quantità di gas serra, la devastazione delle terre paludose minaccia la biodiversità e il clima. Le ricerche indicano che l’area di emissioni di gas serra del settore FOLU (Forestry and Other Land Use) è una delle più alte in Indonesia.
L’incapacità del governo di far rispettare le ordinanze dei tribunali potrebbe compromettere la credibilità degli impegni climatici del paese. Se non viene affrontata la radice del problema con azioni concrete per punire le concessioni che bruciano, l’Indonesia non riuscirà mai a realizzare il suo piano di mitigazione climatica.
Fonti ufficiali indicano che, senza un cambiamento radicale nell’applicazione delle sanzioni, le recidive di aziende nel settore continueranno a contribuire alla crisi degli incendi. Le foreste bruciate rischiano di rimanere in un ciclo di danno permanente, rendendo ancora più difficile il ripristino delle aree colpite.
La lotta all’illegalità e alla deforestazione in Indonesia è una questione urgente che richiede un’azione immediata e coordinata. È fondamentale che il governo adotti misure più severe per garantire che le sanzioni siano effettivamente eseguite, e che i danni ambientali siano riparati e le foreste salvaguardate per le generazioni future.
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