Influenza negli anziani, quali sono i rischi, quanto dura e come curarla
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
L’influenza, o influenza stagionale, è un virus respiratorio che può manifestarsi con sintomi da lievi a gravi, colpendo principalmente naso, gola e, a volte, i polmoni. Mentre alcune persone si riprendono in circa una settimana, in altri la malattia può protrarsi per un periodo più lungo. Nei casi più severi, l’influenza può persino causare la morte.
Il rischio di complicazioni gravi aumenta per le persone sopra i 65 anni, in quanto il sistema immunitario tende a indebolirsi con l’età, rendendo più difficile combattere il virus influenzale.
I sintomi dell’influenza di solito durano da cinque a sette giorni. Gli anziani, in particolare quelli con fattori di rischio elevati, possono vedere i sintomi persistere da una a due settimane, e in alcuni casi possono avvertire tosse e affaticamento per un massimo di tre settimane.
Quando un’infezione influenzale si fa severa, può portare a polmonite, bronchite o insufficienza cardiaca, richiedendo il ricovero e, in casi estremi, risultando letale. È stimato che tra il 70% e l’80% delle morti legate all’influenza stagionale avvenga in persone di almeno 65 anni. Circa il 50% al 70% dei ricoveri ospedalieri per influenza riguardano questa fascia di età.
Segnali di allerta dell’influenza nei senior
Riconoscere i segni dell’influenza negli anziani è fondamentale per prevenire complicazioni gravi e ottenere l’assistenza necessaria. Sebbene i sintomi possano variare in gravità, ci sono alcuni sintomi comuni da tenere d’occhio:
Le manifestazioni classiche dell’influenza possono includere febbre, tosse, mal di gola e dolori muscolari. Tuttavia, molti anziani possono non presentare tali sintomi comuni. Si stima che il 26% degli anziani ospedalizzati per influenza non mostrino i sintomi tipici, ma invece lamentino:
- Debolezza: Questo sintomo può tradursi in difficoltà a mantenere l’equilibrio o camminare, con sensazioni di vertigine o stordimento in posizione eretta.
- Perdita di appetito: L’influenza può influire anche sulla digestione, manifestandosi con una netta diminuzione dell’appetito, nausea o diarrea.
- Confusione: La perdita di lucidità mentale è un altro sintomo comune tra gli anziani, potendo manifestarsi con problemi di concentrazione, memoria, linguaggio e disorientamento.
- Miglioramento delle condizioni croniche: In alcuni casi, l’influenza può portare a un aggravamento di malattie croniche preesistenti, come le malattie polmonari, cardiache o asmatiche.
Cause dell’influenza e fattori di rischio
Il virus dell’influenza si diffonde attraverso le goccioline respiratorie emesse quando una persona parla, tossisce o starnutisce. Queste goccioline possono essere inalate direttamente o depositarsi su superfici, da cui possono essere trasferite agli occhi, al naso o alla bocca.
Le persone infette possono risultare contagiose per un periodo che va dai cinque ai sette giorni, ma bambini e persone con un sistema immunitario compromesso potrebbero rimanere contagiosi più a lungo.
Tra i fattori che aumentano il rischio di contrarre l’influenza o di sviluppare complicanze gravi, è importante considerare:
- Età (sotto i 5 anni e oltre i 65 anni)
- Compromissione del sistema immunitario
- Malattie croniche
- Gravidanza
- Obesità
Quando contattare il medico
È fondamentale consultare un medico se si sviluppano sintomi più gravi dopo un iniziale miglioramento dei sintomi influenzali. Alcuni segnali che richiedono un intervento immediato includono:
- Difficoltà respiratorie
- Persistente dolore o pressione al petto
- Confusione severa
- Vertigini che impediscono di mantenere l’equilibrio
Diagnosi e trattamento dell’influenza
Per diagnosticare l’influenza, i professionisti sanitari esaminano la storia clinica e i sintomi presenti, e possono effettuare un tampone nasale o dalla gola per verificare la presenza del virus. A seconda del tipo di test, i risultati possono essere disponibili in 15 minuti o in alcune ore.
Il CDC raccomanda la vaccinazione antinfluenzale come la migliore forma di prevenzione, specialmente per le popolazioni a rischio. Sebbene non sia completamente efficace, il vaccino riduce il rischio di contrarre il virus dal 40% al 60%. Per casi lievi, è possibile trattare l’influenza con farmaci da banco, riposo e idratazione.
Per gli anziani e coloro con condizioni croniche, il medico può prescrivere farmaci antivirali come l’oseltamivir, utili per prevenire la diffusione del virus nell’organismo e ridurre i sintomi. Questi medicinali sono più efficaci se assunti entro 48 ore dall’insorgenza dei sintomi.
Fonti autorevoli
Per una comprensione più approfondita dell’influenza negli anziani, vi invitiamo a consultare le seguenti risorse:
- Centers for Disease Control and Prevention: Sintomi dell’Influenza
- Centers for Disease Control and Prevention: Informazioni generali sull’Influenza
- Centers for Disease Control and Prevention: Importanza della Vaccinazione
- Johns Hopkins Medicine: Influenza
- Journal of the American Geriatrics Society: Sottodiagnosi dell’Influenza negli Anziani
- Vaccine: Efficacia del Vaccino Antinfluenzale negli Anziani
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