Intelligenza artificiale e rischi climatici: Napoli al centro dell’innovazione europea
Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green
Le città europee si preparano ad affrontare le sfide della crisi climatica puntando su dati e tecnologie avanzate. In questo scenario si inserisce Urban-Flow, progetto finanziato dal programma Horizon Europe, con un budget complessivo di 17 milioni di euro e una durata di quattro anni.
L’iniziativa mira a supportare la transizione urbana verso modelli più sostenibili e climaticamente neutrali, bilanciando mobilità, spazi pubblici e qualità della vita.
Latitudo 40 porta Napoli nel network europeo
Protagonista del progetto è l’azienda Latitudo 40, con sede a Napoli, che entra ufficialmente nel consorzio internazionale.
La società metterà a disposizione competenze basate su dati satellitari, intelligenza artificiale e analisi geospaziale per monitorare le trasformazioni urbane e supportare le decisioni pubbliche.
Un risultato che rafforza il ruolo di Napoli come hub di innovazione tecnologica nel contesto europeo.
Dati e intelligenza artificiale per prevedere i rischi climatici
Cuore del progetto sarà l’utilizzo di grandi dataset ambientali e climatici raccolti negli ultimi otto anni. Questi dati permetteranno di:
- identificare rischi e criticità dei territori
- confrontare indicatori nel tempo
- stabilire priorità di intervento
- simulare l’impatto delle azioni di mitigazione
Tra gli strumenti chiave figurano piattaforme avanzate come EarthDataInsights, in grado di integrare dati satellitari, open data e fonti IoT per analisi complesse e scenari previsionali.
Digital twin e simulazioni urbane
Uno degli elementi più innovativi di Urban-Flow è l’uso dei cosiddetti “digital twin”, modelli digitali ad alta definizione delle città.
Questi strumenti consentono di simulare interventi prima della loro realizzazione concreta, ad esempio:
- nuove aree verdi
- soluzioni contro le isole di calore
- interventi sulla mobilità urbana
L’obiettivo è valutare in anticipo l’efficacia delle strategie e ottimizzare gli investimenti pubblici.
Le città coinvolte e la dimensione internazionale
Il progetto coinvolgerà diverse città europee. Tra quelle pilota figurano:
Valencia
Firenze
Tampere
A queste si affiancano città “follower” come Bruxelles, Plzeň ed Edimburgo, con l’obiettivo di rendere le soluzioni replicabili in contesti urbani differenti.
Il coordinamento è affidato a The Lisbon Council, insieme a un ampio consorzio internazionale.
Un passo avanti nella lotta ai cambiamenti climatici
Urban-Flow rappresenta un modello di innovazione urbana basato su collaborazione, tecnologia e partecipazione. Attraverso i “City Living Labs”, cittadini, istituzioni e imprese saranno coinvolti direttamente nei processi decisionali.
L’integrazione tra intelligenza artificiale e osservazione della Terra promette di trasformare i dati in strumenti concreti per affrontare ondate di calore, inquinamento e vulnerabilità climatica.
Con il contributo di Latitudo 40, Napoli si conferma non solo laboratorio, ma anche protagonista nello sviluppo di soluzioni avanzate per il futuro delle città europee.