Intelligenza artificiale sul banco degli imputati, a Bari “Il processo” tra rischi e opportunità
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
BARI (ITALPRESS) – Opportunità e rischi dell’intelligenza artificiale, ma anche le conseguenze del suo utilizzo sulla società, sul lavoro e sulle professioni: sono stati questi i temi al centro del “Processo all’Intelligenza Artificiale”, il dibattimento simbolico ospitato dalla Corte d’Appello di Bari e ideato e organizzato dal Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT.
L’iniziativa ha portato in un’aula di giustizia il confronto su una delle trasformazioni tecnologiche destinate a incidere maggiormente sulla vita quotidiana, mettendo l’intelligenza artificiale simbolicamente sul banco degli imputati.
A confrontarsi sono stati esponenti del mondo accademico, dell’impresa, delle professioni e della società civile, chiamati ad analizzare da prospettive differenti benefici, criticità e implicazioni legate alla diffusione delle nuove tecnologie. A sostenere l’accusa il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari Roberto Rossi, affiancato dagli avvocati di Deloitte Legal Francesco Carparelli e Valeria Logrillo. La difesa è stata invece affidata agli avvocati Andrea Di Comite, Michele Laforgia, Domenica Lenato e Mauro Petrarulo.
A presiedere il Collegio, la presidente della Corte d’Appello di Bari Maria Mitola, insieme alla presidente di Sezione Penale Rossella Calia Di Pinto e alla presidente della Seconda Sezione Penale della Corte d’Appello Ornella Gozzo. Tra i testimoni chiamati a intervenire nel corso del dibattimento figurano il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici Filippo Anelli, il rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti, il presidente e amministratore delegato di Casillo Partecipazioni Pasquale Casillo, il presidente e amministratore delegato di Exprivia Domenico Favuzzi, l’amministratore delegato della Casa Editrice Laterza Alessandro Laterza e il consigliere di Stato Giovanni Pascuzzi.
Il “processo” si articolerà in tutto in quattro udienze, in programma il 9, 16 e 23 ottobre e il 4 novembre. L’obiettivo dell’iniziativa è mettere a confronto accusa e difesa sulle grandi questioni aperte dall’intelligenza artificiale e affidare alla giuria il compito di arrivare, al termine del percorso, a un verdetto simbolico.
– Foto xa2/Italpress –
(ITALPRESS).
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