Intervista al fotografo Sirachai Arunrugstichai: svelando la bellezza del mare in Thailandia.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Il fotogiornalista thailandese Sirachai “Shin” Arunrugstichai, formato come biologo marino, ha scattato foto che catturano tematiche legate alla conservazione marina, dai coralli spiaggiati alle spiagge inquinate da sversamenti di petrolio. Ha co-scritto uno studio sulla necrofilia nei calamari dopo aver fotografato un calamaro che si impegnava in questo comportamento mentre recuperava reti da pesca fantasma in Myanmar. Pur dichiarandosi non un attivista, Shin crede che la fotografia possa contribuire a attirare l’attenzione del pubblico sulle questioni ambientali e avviare il cambiamento.

Il biologo marino e fotogiornalista Sirachai “Shin” Arunrugstichai ha scattato molte foto degne di nota in Thailandia, dai coralli bianchi sbiancati alle spiagge nere a causa di sversamenti di petrolio. Ha immortalato la famosa foto virale e premiata dell’orfana baby dugong (Dugong dugon) Marium abbracciata dalla sua custode.

Molte opere di Shin hanno suscitato consapevolezza pubblica sulla conservazione marina in Thailandia. Di recente ha preso parte a uno studio scientifico sul comportamento necrofilo nei calamari, ispirato dalle sue fotografie.

In un’intervista a Mongabay, Shin, 39 anni, parla del suo percorso professionale, della ricerca recente e di come il suo lavoro possa fare la differenza.

Sirachai Arunrugstichai è formato come biologo marino e ha una passione per fotografare la vita marina e raccontare storie attraverso le immagini.

L’interesse di Sirachai per la ricerca marina

Sirachai racconta che il suo interesse per la ricerca marina è iniziato fin da giovane, leggendo libri sui pesci e sugli animali marini e guardando molti documentari. Durante il suo percorso accademico ha avuto l’opportunità di lavorare sul campo e si è appassionato all’ambiente marino. Dopo aver iniziato a fare immersioni in Thailandia, ha rimarcato la bellezza del mondo subacqueo locale.

Il ruolo della fotografia nel suo impegno conservazionistico

Sirachai spiega che la sua fotografia serve a raccontare storie, ma non si pone come attivista. Le sue immagini possono suscitare interesse nel pubblico e generare curiosità per tematiche ambientali, portando alcune persone a prendere azioni concrete per il cambiamento. Il suo obiettivo è di trasmettere messaggi adeguati ai diversi gruppi di persone che possono influire sulle decisioni e sulla politica.

Sirachai ha visto cambiamenti a livello politico derivanti dal suo lavoro, come l’istituzione di aree marine protette in provincia di Trang in seguito alle foto di Marium il dugongo. Tuttavia, nonostante alcuni progressi, ha notato che in alcune aree la gestione marina non è migliorata significativamente nel tempo.

L’evoluzione dei mari thailandesi e le minacce rimanenti

Secondo Sirachai, i mari thailandesi sono migliorati negli anni, soprattutto per l’aumento della gestione delle aree marine protette e l’applicazione delle leggi contro la pesca illegale. Tuttavia, rimangono minacce come l’El Niño e il deterioramento dei coralli a causa dei cambiamenti climatici.

Guardando al futuro, si auspica che il governo gestisca in modo rigoroso le attività di pesca commerciale e rivoluzioni l’industria per il recupero delle risorse marine. Esistono ancora molte questioni che richiedono un’adeguata gestione da parte delle autorità.

Sirachai Arunrugstichai ha mostrato grande impegno nel sensibilizzare il pubblico sulla conservazione marina attraverso la sua fotografia e il suo lavoro scientifico. Le sue immagini hanno contribuito a creare consapevolezza e a incitare azioni concrete per la protezione del fragile e prezioso ecosistema marino.

Fonte:
Necrophilia in Benthic Decapodiformid Cephalopods. Venus (Journal of the Malacological Society of Japan), 84(1-4), 75-80

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