Intussuscezione: trattamento, cause, diagnosi, e sintomi
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
L’intussuscezione è una condizione medica in cui un segmento dell’intestino si inserisce in un altro segmento adiacente, come un telescopio. Questo fenomeno può causare gravi complicazioni, tra cui ostruzione intestinale e riduzione del flusso sanguigno. Il termine “intussusception” deriva dal latino, dove “intus” significa “dentro” e “suscipere” significa “ricevere”.
L’intussuscezione è la causa più comune di ostruzione intestinale nei bambini di età compresa tra 3 mesi e 5 anni. È molto rara nei neonati al di sotto dei 3 mesi e in bambini più grandi e adulti.
Cosa succede durante un’intussuscezione?
Quando si verifica un’intussuscezione, il segmento dell’intestino che si inserisce (intussusceptum) trascina con sé i tessuti circostanti, come il mesentere e i vasi sanguigni. Questo porta a una compressione delle vene, causando un gonfiore della zona interessata, che può portare a ostruzione e a una diminuzione del flusso sanguigno nell’intestino colpito. La maggior parte dei casi interessano la regione ileocolica, dove l’intestino tenue incontra l’intestino crasso.
Se il flusso di sangue è notevolmente ridotto, la parte coinvolta dell’intestino può gonfiarsi, causando un’ostruzione o addirittura necrosi, portando alla formazione di un tessuto morto e alla possibilità di emorragia. La situazione può aggravarsi fino a provocare una rottura intestinale, che può causare infezione addominale e shock.
Quali sono le cause dell’intussuscezione?
Le cause di intussuscezione non sono ancora completamente comprese. Nella maggior parte dei casi nei bambini, si parla di cause idiopatiche, cioè sconosciute. Alcune infezioni virali e batteriche dell’intestino possono contribuire a questo fenomeno nei neonati.
Negli adulti e nei bambini più grandi, l’intussuscezione è rara e spesso legata a polipi o tumori, che sono considerati i “punti di leva” dell’intussuscezione.
Chi è a maggior rischio di intussuscezione?
La maggior parte dei casi di intussuscezione si riscontra in bambini tra i 5 mesi e 1 anno di età. È importante notare che i maschi sono colpiti due volte più spesso delle femmine. Sebbene possa verificarsi anche negli adulti e nei bambini più grandi, rimane un evento raro.
Quali sono i sintomi dell’intussuscezione?
I sintomi di intussuscezione sono frequentemente descritti come una triade che include dolore addominale colico, vomito e feci a “gelatina di ribes”. Il dolore addominale è soprattutto intermittente e crampiforme, noto anche come “dolore colico”. Negli infanti, può iniziare con un pianto intenso, mentre il bambino piega le ginocchia verso il petto in risposta al dolore.
Oltre al dolore addominale, i bambini colpiti possono anche manifestare episodi di vomito, che di solito non sono legati all’assunzione di cibo e possono essere biliosi (con colore giallo-verde).
Alcuni bambini che non cercano assistenza medica tempestiva possono presentare feci a “gelatina di ribes”, una miscela di sangue e muco che indica una possibile perdita di apporto sanguigno nell’intestino coinvolto.
Diagnosi e urgenza dell’intussuscezione
L’intussuscezione è considerata un’emergenza medica e richiede un’immediata attenzione. La diagnosi si basa sulla storia di dolore addominale e vomito, e il medico potrebbe riscontrare una massa addominale di forma “sausage-shaped” o notare assenza di suoni intestinali tramite stethoscopia. In alcuni casi, una radiografia addominale può mostrare segni di ostruzione intestinale.
Procedimenti diagnostici come l’enema con contrasto sono sia diagnostici che terapeutici e possono ridurre l’intussuscezione, ma richiedono la presenza di un chirurgo.
Diagnosi e urgenza dell’intussuscezione
Il trattamento dell’intussuscezione può richiedere o meno un intervento chirurgico. In alcuni casi, l’intussuscezione può essere invertita mediante un’enema. Tuttavia, se l’enema non risolve l’ostruzione, è necessario un intervento chirurgico per riposizionare l’intestino e, se necessario, rimuovere porzioni dell’intestino necrotico.
In generale, la prognosi per i pazienti con intussuscezione è buona se diagnosticata e trattata precocemente. È fondamentale agire tempestivamente per prevenire complicazioni gravi, che possono includere l’escissione chirurgica di intestini e persino la morte.
Non essendo chiare le cause dell’intussuscezione, al momento non esistono strategie preventive concrete.
Fonti: National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (NIDDK), American Academy of Pediatrics.
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