Iriti e uveite: cause, sintomi, trattamenti e complicazioni da conoscere
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
L’iritide è un’infiammazione dell’iride, la parte colorata dell’occhio che circonda la pupilla. Si manifesta con vari livelli di rossore nell’occhio colpito, spesso accompagnato da dolore intenso, sensibilità alla luce, lacrimazione e visione offuscata. Generalmente, colpisce un solo occhio, ma in alcune situazioni di malattie sistemiche sottostanti, può interessare entrambi gli occhi.
Nei casi più rari, l’iritide può causare danni seri all’occhio e portare alla perdita permanente della vista. È fondamentale che un oculista esamini le cause dell’iritide e inizi tempestivamente il trattamento adeguato. Grazie ad una corretta cura, l’iritide può essere trattata con successo senza conseguenze.
Qual è la differenza tra uveite e irite?
L’iride fa parte di una struttura più ampia chiamata uvea, che include anche il corpo ciliare e la coroide posteriori. L’uveite, quindi, si riferisce a qualunque infiammazione lungo il tratto uveale. I termini uveite anteriore e iridociclite si riferiscono anch’essi all’iritide.
Cause dell’iritide
Le cause dell’iritide sono molteplici. Spesso l’infiammazione è idiopatica, ovvero di origine sconosciuta, e si manifesta solo una volta nella vita di una persona. Tuttavia, l’iritide può essere associata a diverse condizioni, comprese le malattie sistemiche, e in questi casi tende a ripresentarsi.
Tra le possibili cause ci sono:
- Infezioni da virus herpes simplex, herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio), tubercolosi, sifilide e altre.
- Traumi oculari che possono causare iritide traumatica. In alcuni rarissimi casi, una precedente lesione all’occhio può provocare un’iritide ritardata nell’altro occhio.
- Malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide giovanile e patologie associate all’HLA-B27, come la spondilite anchilosante e le malattie del tessuto connettivo, come il lupus.
- Infiammazioni post-operatorie.
- Sarcoidosi.
- Malattia di Adamantiades-Behçet, che provoca infiammazione dei vasi sanguigni in uvea.
- Malattie infiammatorie intestinali, in particolare colite ulcerosa e morbo di Crohn.
- Alcuni farmaci, come i farmaci per il glaucoma a base di analoghi delle prostaglandine.
Esami diagnostici approfonditi possono aiutare a identificare la causa scatenante, che può variare notevolmente da un caso all’altro.
Segni e sintomi dell’iritide
I sintomi comuni dell’iritide includono:
- Dolore agli occhi.
- Visione offuscata, in particolare se presente anche una uveite posteriore più estesa.
- Sensibilità alla luce e dolore alla luce intensa (fotofobia).
Alcuni segni fisici dell’iritide sono:
- Rossore visibile.
- Lacrimazione.
- La presenza di globuli bianchi infiammatori nella camera anteriore dell’occhio, che possono essere osservati tramite un oftalmoscopio.
- Possibilità di formazione di umorale bianco, un accumulo di globuli bianchi nella camera anteriore.
- Variazione della pressione oculare, che può risultare sia alta che bassa.
Diagnosi e trattamento dell’iritide
Un oculista inizia la diagnosi raccogliendo la storia medica del paziente e conducento un esame oculare completo per identificare l’iritide. Utilizzando un microscopio a fessura, il medico può confermare la presenza di infiammazione e valutare l’estensione. Se è la prima volta che si verifica, potrebbero non essere necessari ulteriori esami, ma per forme severe o ricorrenti, è comune eseguire analisi del sangue e radiografie per escludere malattie associate.
Il trattamento primario per l’iritide prevede l’uso di colliri a base di steroid. In casi gravi, possono essere somministrati steroidi per via orale o iniezioni oculistiche. Se associata a una malattia autoimmune, potrebbe essere utile introdurre terapie immunomodulanti. In caso di infezioni, è fondamentale somministrare farmaci antiinfettivi.
Un occhio potrebbe necessitare anche di colliri mioritici per alleviare il dolore e prevenire aderenze tra l’iride e il cristallino. Se l’infiammazione non viene trattata, ci possono essere gravi complicazioni, come glaucoma o cataratta prematura.
Prognosi e complicanze dell’iritide
In generale, l’iritide risponde rapidamente al trattamento e molti pazienti recuperano pienamente. La prognosi dipende dalla gravità, dalla frequenza e dalla durata dell’infiammazione. Se non trattata, l’iritide può portare a complicazioni come:
- Visione offuscata e danni retinici.
- Aderenze iridiocorneali che possono alterare la pressione intraoculare.
- Sviluppo di cataratte nei pazienti con iritide cronica.
- Depositioni minerali corneali, causando sintomi visivi e oculari.
Creare consapevolezza e una diagnosi precoce sono essenziali per migliorare il campo della gestione dell’iritide.
Ultime ricerche sull’iritide
La ricerca in campo uveale sta progredendo, con un focus particolare sulle terapie per i casi più complessi. Si sta studiando anche l’efficacia dei metodi di somministrazione dei trattamenti. L’American Academy of Ophthalmology e il National Eye Institute delle NIH sono risorse utili per ulteriori informazioni.
Puoi visitare i loro siti per approfondimenti:
Fonti: Foster, C.S., et al. “The Ocular Immunology and Uveitis Foundation preferred practice patterns of uveitis management.” Surv Ophthalmol 61.1 Jan.-Feb. 2016: 1-17.
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