ISPRA: Nuove opportunità di concorsi per funzionari e tecnici, diplomati e laureati.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Lavoro
Concorsi ISPRA: Opportunità di Lavoro nella Ricerca Ambientale
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha aperto le porte a nuove possibilità di carriera, con concorsi per funzionari, tecnologi e collaboratori tecnici enti di ricerca (CTER). Questi concorsi rappresentano un’importante opportunità per chi desidera intraprendere una carriera nel settore della ricerca ambientale.
La selezione prevede un totale di 13 posti di lavoro, offrendo così una chance a diplomati e laureati, con requisiti specifici per ciascun profilo. Le domande per partecipare ai concorsi devono essere presentate entro il 25 febbraio 2026.
In seguito, forniremo informazioni dettagliate sui profili ricercati, i requisiti richiesti e le modalità di partecipazione. È fondamentale per i candidati scaricare e consultare i bandi collegati per avere una chiara visione dell’intero processo.
Profili Professionali Disponibili presso ISPRA
ISPRA cerca candidati per diversi profili:
- Tecnologo (CODICE Ispra_rm/C8/2026): 1 posto, contratto a tempo pieno e determinato della durata di 18 mesi. Sede di lavoro: Roma. Progetto CSA-GSEU call HORlZON.
- Tecnologo (CODICE Ispra_rm/C1/2026): 2 posti, contratto di 22 mesi, presso Roma, per il monitoraggio della bonifica delle discariche abusive.
- Tecnologo (CODICE Ispra_rm/C2/2026): 3 posti, con il medesimo progetto del CODICE Ispra_rm/C1/2026.
- Funzionario di Amministrazione (CODICE Ispra_rm/C4/2026): 6 posti, con contratto di 22 mesi. Sede: Roma, per attività legate al commissario per la bonifica.
- Collaboratore Tecnico Enti di Ricerca (CTER) (CODICE Ispra_rm/C5/2026): 1 posto, contratto di 22 mesi a Roma, per attività simili a quelle sopra menzionate.
Per ulteriori dettagli, si consiglia di scaricare i bandi specifici disponibili sul sito ufficiale dell’ISPRA.
Requisiti di Partecipazione ai Concorsi
Per partecipare ai concorsi ISPRA, i candidati devono soddisfare determinati requisiti generali, che includono:
- Cittadinanza italiana o dell’Unione Europea.
- Età minima di 18 anni.
- Godimento dei diritti civili e politici.
- Idoneità fisica al servizio pubblico.
In aggiunta ai requisiti generali, ogni profilo specifico ha necessità di requisiti aggiuntivi:
- Tecnologo: Laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche, Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e altri corsi equiparati. È richiesta anche un’esperienza di ricerca post-laurea.
- Funzionario di Amministrazione: Laurea in Scienze Politiche, Giurisprudenza o titoli equiparati.
- CTER: Diploma di scuola secondaria superiore.
È fondamentale che i candidati leggano attentamente i bandi per comprendere gli specifici requisiti richiesti per ogni posizione.
Modalità di Selezione e Presentazione della Domanda
La selezione avverrà attraverso la valutazione dei titoli e lo svolgimento di prove scritte e orali. La prova scritta consiste nella risoluzione di quesiti a risposta multipla sugli argomenti indicati nei bandi, mentre la prova orale include un colloquio su queste tematiche, oltre alla verifica delle conoscenze in lingua inglese e in informatica.
Per partecipare, le domande devono essere inviate esclusivamente online, attraverso il Portale inPA entro le ore 16.00 del 25 febbraio 2026. È imprescindibile possedere un’email certificata (PEC) e versare una quota di partecipazione di 10 euro.
Informazioni ulteriori sulla registrazione al portale e sulla procedura di candidatura sono disponibili sul sito ISPRA, dove gli interessati possono trovare anche i bandi ufficiali. Le comunicazioni riguardanti la data delle prove saranno pubblicate sul medesimo portale almeno 15 giorni prima delle selezioni.
ISPRA: Un Ente al Servizio della Protezione Ambientale
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale è un ente pubblico di ricerca italiano, istituito dalla legge n. 133/2008 e sotto la vigilanza del Ministero dell’Ambiente. ISPRA ha una funzione fondamentale nel promuovere la sostenibilità ambientale e la ricerca scientifica in materia di protezione ambientale.
Per rimanere aggiornati su ulteriori opportunità di concorso, i candidati possono iscriversi alla newsletter dell’ISPRA, seguire il canale WhatsApp o Telegram per ricevere notizie in anteprima.
Fonti ufficiali: ISPRA
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