Israele, Eydar “Possibile unione tra il centrodestra e il centrosinistra, ma c’è sfiducia”
Pubblicato il da Giuseppe Recca - Mondo
TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Le elezioni parlamentari in Israele non hanno prodotto una maggioranza chiara e il Paese potrebbe trovarsi di fronte a un nuovo voto, oppure alla formazione di un governo di unità tra centrodestra e centrosinistra. È lo scenario delineato in un’intervista concessa all’agenzia Italpress da Dror Eydar, già ambasciatore di Israele in Italia, secondo il quale “le cose non sono ancora chiare. Non c’è una vera maggioranza per nessuna delle due parti”.
Il presidente Isaac Herzog avvierà le consultazioni con i capi dei gruppi parlamentari per verificare chi raccoglierà il maggior numero di raccomandazioni e affidargli l’incarico di formare la prossima coalizione. “C’è una concreta possibilità che non si riesca a formare una coalizione da nessun lato, e quindi potremmo andare a nuove elezioni”, osserva Eydar, indicando come alternativa “più semplice” “un’unione tra i partiti di centrodestra e quelli di centrosinistra”.
Un’ipotesi ostacolata, almeno per ora, da “un grande muro di sfiducia tra le parti”. Tuttavia, sottolinea, “la politica è l’arte del possibile e non necessariamente del desiderabile”. Uno dei principali nodi riguarda la possibilità che il Blocco del cambiamento formi una coalizione con il sostegno dei partiti arabi.
Secondo Eydar, “il problema è rappresentato dal fatto che queste formazioni non accettano de jure l’esistenza di Israele come Stato ebraico”. Circostanza che “rende difficile la collaborazione”, in particolare con le componenti più a destra che compongono il Blocco, commenta Eydar.
Eydar afferma che “finora questi partiti – in particolare la Lista Araba Unita – hanno difficoltà a condannare Hamas per il massacro del 7 ottobre e non lo considerano un’organizzazione terroristica”. “L’alleanza tra la sinistra e i Fratelli musulmani non è una novità israeliana; in Europa questa collaborazione ha prodotto disordini e distruzione”, aggiunge l’ex diplomatico ed editorialista.
Intanto, secondo Eydar, “è iniziata ora una campagna di pressione da parte della sinistra, radicale e meno radicale, sui partiti dell’opposizione (Blocco del cambiamento) affinché violino le loro promesse elettorali: non solo sedersi con i partiti arabi anti-sionisti, ma persino invitare i partiti ultra-ortodossi a sedersi con loro al governo. Questo dopo che per diversi mesi la loro propaganda elettorale si era basata su una dura critica contro gli ultra-ortodossi”.
Infine, in merito alle indiscrezioni sulla possibilità di eleggere un nuovo presidente del Parlamento in occasione dell’insediamento della nuova Assemblea, “qui la tentazione di collaborare tra la sinistra sionista e i partiti arabi per ottenere il controllo del Parlamento israeliano è ancora più grande” secondo Eydar. “Siamo solo all’inizio del processo”, conclude.
-Foto Dror Eydar-(ITALPRESS).
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