Jean-Claude Van Damme compie 66 anni: ripercorriamo la sua carriera (pagina 18)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
La carriera di Jean-Claude Van Damme può essere letta come una lunga parabola. Parte da un ragazzo di Bruxelles che scopre il karate, passa attraverso le competizioni e il trasferimento negli Stati Uniti, arriva alla consacrazione con Bloodsport e attraversa poi il momento di massimo successo commerciale degli anni Novanta.
Ma la parte più interessante arriva forse dopo. Perché Van Damme ha conosciuto la crisi, ha visto cambiare Hollywood, ha attraversato problemi personali e ha trovato il coraggio di trasformare il proprio stesso mito in materia cinematografica. JCVD rimane il simbolo più evidente di questa seconda vita artistica.
Oggi il suo nome evoca immediatamente un’epoca del cinema d’azione: le videocassette, i tornei clandestini, i guerrieri solitari, le spaccate impossibili, i grandi muscoli e quei combattimenti coreografati come fossero numeri di danza. Ma dietro l’icona c’è una carriera molto più articolata: quella di un atleta diventato attore, di una star diventata personaggio e di un personaggio che, alla fine, ha imparato a raccontare anche l’uomo che c’era dietro.