John Hume, allevatore di rinoceronti, arrestato in Sudafrica per traffico di corna.
Pubblicato il da Redazione - Green
Arresto di John Hume e le Accuse di Traffico di Corna di Rinoceronte
Il 19 agosto, John Hume, noto allevatore di rinoceronti e ex proprietario della più grande fattoria di allevamento di rinoceronti al mondo, è stato arrestato in Sudafrica per presunti legami con un sindacato di traffico di corna di rinoceronte. Questa operazione segue un’indagine durata sette anni condotta dalle autorità sudafricane.
Hume e altre cinque persone affrontano un totale di 55 accuse, tra cui racket, frode, furto, riciclaggio di denaro e frode nei confronti del Dipartimento della Silvicoltura, della Pesca e dell’Ambiente (DFFE). Le autorità affermano che i sei accusati avrebbero gestito un sindacato internazionale dal 2017 al 2024, con permessi per commerciare legalmente le corna di rinoceronte a livello locale. Questi permessi, però, sarebbero stati utilizzati per vendite illecite all’estero, in particolare nel sud-est asiatico.
Il Controverso Mercato delle Corna di Rinoceronte
Dal 1977, il commercio internazionale delle corna di rinoceronte è vietato dalla CITES, la convenzione globale sul commercio della fauna selvatica. Tuttavia, a partire dal 2017, il Sudafrica ha riaperto il commercio interno. Le recenti operazioni di polizia evidenziano i rischi associati alla legalizzazione del mercato delle corna, un argomento controverso che ha sollevato numerose preoccupazioni tra i sostenitori della conservazione. Si stima che la frode abbia coinvolto circa 964 corna di rinoceronte, per un valore totale di 250 milioni di rand (circa 14.1 milioni di dollari).
Hume ha avviato il suo allevamento di rinoceronti nei primi anni 2000, partendo con un gruppo di quasi 200 rinoceronti bianchi meridionali (Ceratotherium simum simum), la specie più numerosa al mondo. Un bando del commercio interno delle corna nel 2009 è stato contestato e poi revocato da Hume e da altri allevatori nel 2017. Quell’anno, ha anche organizzato un’asta online per 264 corna, chiaramente mirata a finanziare l’operazione di allevamento di rinoceronti in cattività.
Nel 2023, l’ONG African Parks ha acquistato l’azienda di conservazione Platinum Rhino di Hume, con l’intenzione di rewildizzare i suoi 2.000 rinoceronti. Tuttavia, l’NGO non ha acquistato il suo stock di corna di rinoceronte accumulate attraverso la pratica della decornificazione. È rimasta incerta la sorte di queste corna, se Hume ne detenga ancora la proprietà o se le abbia vendute, come segnala Save the Rhino International, un’ONG per la conservazione con sede nel Regno Unito.
Dion George, ministro del DFFE sudafricano, ha descritto l’indagine come una “dimostrazione potente della determinazione del Sudafrica a proteggere il proprio patrimonio naturale.” Ha assicurato che il Paese “applicherà la forza piena delle leggi contro chi sfrutta la nostra fauna selvatica.” Questa affermazione sottolinea l’impegno del governo nel combattere il crimine organizzato legato al traffico di corna di rinoceronte.
Cathy Dean, rappresentante di Save the Rhino International, ha commentato che questi arresti rappresentano un momento cruciale nella lotta contro le reti di crimine organizzato che alimentano il traffico illegale di corne. Ha anche messo in evidenza le difficoltà nel regolare questo tipo di commercio, che, sebbene legalizzato a livello locale, presenta gravi problemi di monitoraggio e controllo.
Nina Fascione, direttrice esecutiva dell’International Rhino Foundation, ha esprimere preoccupazione riguardo la “svalutazione” delle scorte di corna di così grande entità, evidenziando le vulnerabilità nei sistemi di monitoraggio, nella gestione dei permessi e nel rilevamento delle merci trafficate nei porti di uscita del Sudafrica. Secondo Fascione, il Paese dovrebbe concentrare i suoi sforzi sulla sicurezza delle scorte e sulla chiusura dei canali di commercio illegale.
Tutti e sei gli accusati sono stati rilasciati su cauzione, e la prossima udienza in tribunale è prevista per dicembre. Il caso di Hume e dei suoi complici non solo evidenzia le sfide legate alla conservazione della fauna selvatica, ma offre anche uno spunto di riflessione sul dibattito attualmente in corso sulla legalizzazione del commercio delle corna di rinoceronte in Sudafrica.
Fonti ufficiali: CITES, Save the Rhino International, International Rhino Foundation.
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