Kalshi in difficoltà legali: l’Arizona presenta le prime accuse per “gioco d’azzardo illegale”.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
Accuse contro Kalshi: Il caso del mercato delle previsioni in Arizona
L’Attorney General dell’Arizona, Kris Mayes, ha sporto denuncia penale contro la piattaforma di mercati delle previsioni Kalshi, accusandola di gestire un’operazione di gioco illegale nello stato senza licenza, nonché di scommesse elettorali. Questa notizia ha suscitato un grande interesse, in quanto segna un passo significativo nella crescente tensione tra le autorità statali e l’industria dei mercati delle previsioni.
Il documento di accusa, composto da 20 punti, è stato presentato martedì presso la corte della contea di Maricopa. Accusa l’azienda di pratiche di gioco non autorizzate, sostenendo che il sito “accettava scommesse da residenti dell’Arizona su una vasta gamma di eventi”, compresi i risultati delle elezioni statali, un’attività vietata dalla legge dell’Arizona. In particolare, le accuse riguardano scommesse sulla corsa presidenziale del 2028, sulle elezioni per il governatore dell’Arizona nel 2026 e sulla primarie repubblicane per il governatore sempre nel 2026, oltre alla corsa per il segretario di Stato dell’Arizona nello stesso anno.
Decreto senza precedenti e giustificazioni legali
Questo è il primo caso in cui uno stato ha intrapreso azioni legali di questo tipo nei confronti di Kalshi, un atto che rappresenta un’importante escalation in questo campo. L’Attorney General Mayes ha dichiarato: “Kalshi può definirsi un ‘mercato delle previsioni’, ma in realtà sta gestendo un’operazione di gioco illegale e accettando scommesse sulle elezioni dell’Arizona, entrambi i quali violano la legge statale”. Ha aggiunto che nessuna azienda può decidere quali leggi seguire.
Le accuse tecnicamente costituiscono dei reati minori e seguono un aumento di lettere di cessazione e desistenza, cause legali e altre azioni ufficiali da parte di vari stati in relazione alle attività di Kalshi. Molti funzionari hanno sollevato preoccupazioni secondo cui l’azienda starebbe ignorando le normative sul gioco statale. D’altro canto, i siti di previsione come Kalshi sostengono di non violare la legge statale, essendo regolati a livello federale dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC).
Kalshi, sebbene attaccata da diversi fronti, ha anche intrapreso azioni legali preemptive. Infatti, l’azienda ha fatto causa al Dipartimento dei Giochi dell’Arizona in un tribunale federale il 12 marzo. Il ricorso di Kalshi sostiene che i tentativi di regolamentazione da parte dell’Arizona stiano invadendo “l’autorità esclusiva del governo federale di regolare il commercio di derivati sui mercati”.
Il portavoce dell’Attorney General, Kris Mayes, ha affermato che l’azienda sta cercando di evitare la responsabilità. “Kalshi ha preso l’abitudine di fare causa agli stati anziché seguire le loro leggi. Solo nelle ultime tre settimane, l’azienda ha intentato cause contro Iowa e Utah, e ora contro l’Arizona”, ha dichiarato. “Invece di lavorare all’interno dei quadri legali stabiliti, Kalshi sta cercando di sfuggire alle proprie responsabilità rivolgendosi al tribunale federale.”
Elisabeth Diana, responsabile della comunicazione di Kalshi, ha definito le accuse penali dell’Arizona “seriamente difettose” e un modo di “giocare” in relazione alle dispute legali in corso con lo stato. Secondo lei, “quattro giorni dopo che Kalshi ha presentato denuncia in tribunale federale, sono state presentate queste accuse per eludere il tribunale federale e accorciare il normale processo giudiziario”.
Infine, i funzionari federali hanno segnalato il loro sostegno all’industria delle previsioni, suggerendo una potenziale battaglia regolatoria tra stati e burocrazia federale. Michael Selig, presidente della Commodity Futures Trading Commission, ha recentemente scritto un’opinione sul Wall Street Journal in cui accusa i governi statali di aver “intenzionalmente attaccato l’autorità della CFTC” per regolare tali siti. Selig ha anche affermato che la sua agenzia non rimarrà inattiva mentre governi statali ‘eccessivi’ minano la ‘giurisdizione esclusiva’ dell’agenzia sull’industria stessa.
Fonti ufficiali: AZ Mirror, Wall Street Journal.
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