Karajarri celebra il primo “Sea Country” Area Protetta Indigena d’Australia.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
La Regione del Kimberley: Un Faro di Biodiversità e Cultura Indigena
La regione del Kimberley, situata nel nord-ovest dell’Australia, è un vero e proprio hotspot di biodiversità e un sito sacro per il popolo Karajarri. Recentemente, i Karajarri hanno dedicato il Karajarri Jurarr Ngurra, la prima “Sea Country” Indigenous Protected Area (IPA) d’Australia, coprendo circa 237.000 ettari di ecosistemi marini e costieri. Gli sostenitori delle IPA affermano che queste aree possono dare voce agli aborigeni australiani come decisori nella gestione delle terre, combinando conoscenze ecologiche tradizionali con obiettivi di conservazione. Attualmente, le IPA rappresentano il 54% del progresso dell’Australia verso la protezione del 30% del suo territorio entro il 2030.
Un recente studio ha dimostrato che ogni dollaro investito nelle IPA genera fino a 3,40 dollari in ritorni sociali, economici e ambientali. Tuttavia, i sostenitori avvertono che le comunità indigene necessitano di un supporto significativo e duraturo.
Un Ecosistema Unico: La Bellezza del Kimberley
La regione del Kimberley è caratterizzata da paesaggi selvaggi e variegati, dove il terreno rosso della Pindan Country si intreccia con foreste e il Grande Deserto Sabbioso, affacciandosi su una vasta costa bagnata dall’Oceano Indiano. Le fonti d’acqua e le zone umide della regione ospitano uccelli migratori. Al largo, razze e pesci seghe, sia rari che affascinanti, nuotano nelle acque oltre la famosa Eighty Mile Beach, un importante sito di nidificazione per la tartaruga piatta (Natator depressus).
Dopo oltre 17.000 anni di storia umana, testimoniata da antiche pitture rupestri, il popolo Karajarri ha lottato per il riconoscimento legale dei propri diritti sulla terra. Negli ultimi trent’anni, hanno ottenuto risultati significativi, culminati con l’istituzione della propria IPA, il Karajarri Pirra Ngurra, che copre un’area quasi equivalente a quella del Rwanda.
Un Passo Avanti: Il Progetto di Conservazione dei Karajarri
Nel marzo 2026, i Karajarri hanno dedicato Karajarri Jurarr Ngurra come prima IPA “Sea Country” in Australia. Malarndirri McCarthy, ministra australiana per gli aborigeni, ha affermato che l’IPA “rafforza gli sforzi a lungo termine dei Proprietari Tradizionali Karajarri e dei Ranger Karajarri per proteggere la biodiversità della regione e mantenere sano il Paese.” L’obiettivo principale delle IPA è quello di promuovere una relazione benefica tra la terra e i suoi storici custodi.
Jesse Ala’i, ex manager per le terre e mari dell’Associazione delle Terre Tradizionali Karajarri, ha dichiarato: “Per avere un Paese sano, servono persone sane”. Questa affermazione sottolinea l’importanza della salute delle comunità indigene per la salute dell’ecosistema.
Il Ritorno al Futuro: Il Ruolo dei Ranger
Oggi, più di 90 IPA punteggiano il territorio australiano. Il governo ha recentemente stanziato 13 milioni di dollari australiani (circa 9,4 milioni di dollari americani) per finanziare nuove IPA. Le IPA rappresentano una componente cruciale della strategia dell’Australia per proteggere il 30% del suo territorio entro il 2030, in linea con l’obiettivo globale 30×30, volto a fermare la perdita di biodiversità.
Murray Watt, ministro dell’Ambiente australiano, ha sottolineato che “siamo ben avviati verso questo obiettivo e le IPA contribuiscono a più della metà di esso.” Attualmente, l’Australia ha protetto quasi un quarto delle sue terre e degli oceani. Secondo Country Needs People, un’organizzazione senza scopo di lucro governata dagli indigeni, le IPA rappresentano il 54% di questo risultato.
Il modello delle IPA non solo riesce a soddisfare gli obiettivi di conservazione, ma offre anche un modello di autogestione ai proprietari tradizionali. È vitale creare opportunità per collaborazioni efficaci tra comunità indigene e altre parti interessate. O’Leary, CEO di Country Needs People, ha affermato che le IPA mettono i Proprietari Tradizionali in una posizione proattiva nella gestione delle loro terre.
Collaborazione e Risultati Concreti
Il programma dei ranger dei Karajarri è un esempio lampante di collaborazione tra le conoscenze tradizionali e la scienza moderna. Grazie al lavoro della ecologa marina Matilda Murley, i ranger hanno partecipato a diversi progetti per monitorare l’ecosistema costiero in modi che rispettano sia la cultura indigena che la biodiversità.
Le iniziative hanno portato a risultati tangibili: i ranger hanno co-firmato pubblicazioni scientifiche e sono stati parte di una squadra che ha registrato il primo esemplare femminile adulto di pesce seghe mai documentato dalla scienza occidentale. “I ranger stanno ricevendo una formazione e acquisendo competenze che possono migliorare le opportunità lavorative per le comunità”, ha affermato Ala’i, evidenziando l’importanza di una formazione continua.
Le agenzie governative stanno iniziando a riconoscere l’importanza dell’esperienza indigena nel gestire le risorse naturali, in particolare per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico e alla gestione degli incendi.
Riflessioni Finali
La protezione guidata dagli indigeni rappresenta un percorso sempre più riconosciuto per affrontare la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici. I risultati dimostrano che ogni dollaro investito nelle IPA produce significativi ritorni sociali, economici e ambientali.
Per approfondire l’argomento, è possibile consultare queste fonti ufficiali:
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