Kyoto Fusioneering avvia la realizzazione di un dispositivo cruciale per la fusione nucleare.
Tutte queste operazioni richiedono materiali resistenti al calore, pompe su misura e altre attrezzature specializzate. Questo rappresenta solo una parte di un impianto di energia da fusione che deve essere sviluppato prima di poter essere collegato alla rete elettrica. Kyoto Fusioneering sta anche lavorando a sistemi per riscaldare il combustibile da fusione in plasma, riciclare il combustibile non bruciato dai gas di scarico e raccogliere calore per generare elettricità.
Il dispositivo Unity-3 metterà alla prova non solo il litio liquido, ma anche una gamma di altri materiali per le breeding blanket. Questa iniziativa fornirà agli studiosi e alle startup l’opportunità di convalidare i dati generati finora, principalmente attraverso modelli computazionali.
Altre startup nel settore della fusione, come Realta Fusion, Thea Energy, Type One Energy e Xcimer Energy, utilizzeranno i dati provenienti dagli esperimenti di Unity-3 per progettare i loro reattori. Questa varietà di startup e approcci all’energia da fusione aiuterà a posizionare Kyoto Fusioneering come fornitore di riferimento quando la fusione sarà pronta per entrare nella rete elettrica.
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Fonti ufficiali:
1. FusionX.
2. U.S. Department of Energy.
3. Fusion Industry Association.
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