La Casa Bianca chiede a OpenAI di rallentare il lancio del nuovo modello per motivi di sicurezza.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
OpenAI rilascia GPT 5.6: un approccio riservato
OpenAI ha annunciato il lancio del suo nuovo modello, GPT 5.6, ma questa volta si discosta dalle modalità di distribuzione precedenti. Secondo quanto riportato da The Information, l’azienda non intende rendere disponibile il nuovo modello al pubblico come fatto in passato, ma piuttosto, lo condividerà solo con un gruppo selezionato di partner fidati. Questo cambiamento di strategia appare influenzato dalle pressioni dell’amministrazione Trump.
Recentemente, durante un incontro, il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha dichiarato al suo team che il governo approverà l’accesso ai modelli cliente per cliente nel corso di un periodo di anteprima. Ha inoltre affermato che, se questa fase di rilascio limitato avrà successo, l’azienda prevede di effettuare un rilascio generale e più ampio “due settimane dopo”.
Le azioni dell’amministrazione Trump sono significative, poiché essa sembra esercitare pressioni su OpenAI affinché segua un approccio simile a quello adottato da Anthropic, che ha deciso di mantenere i suoi modelli AI più potenti riservati, per ragioni di sicurezza. Questo redimensionamento della trasparenza nel lancio di strumenti così avanzati pone interrogativi importanti riguardo alla gestione dell’intelligenza artificiale.
La stretta collaborazione con il governo
Secondo The Information, non solo il nuovo modello di OpenAI è soggetto a revisione da parte dell’amministrazione, ma i dipendenti dell’azienda hanno lavorato a stretto contatto con il governo per preparare questo rilascio. Le agenzie governative coinvolte includono l’Ufficio del Direttore Nazionale per il Cybersecurity e l’Ufficio della Politica Scientifica e Tecnologica. Questa collaborazione segnala un cambiamento nel paradigma della regolamentazione dell’IA, in cui la supervisione governativa diventa sempre più presente.
Negli ultimi mesi, l’amministrazione Trump ha spinto per un maggiore controllo federale sui nuovi modelli di intelligenza artificiale. Questo viene evidenziato da un ordine esecutivo firmato all’inizio del mese, che richiede a determinate aziende di IA di sottoporre volontariamente i loro nuovi modelli al governo per test e valutazioni prima di un rilascio pubblico. È un passo significativo verso una maggiore responsabilità delle aziende nel settore dell’IA, che potrebbe influenzare la direzione futura dell’innovazione.
Le preoccupazioni relative ai modelli avanzati
La decisione di limitare l’accesso a modelli avanzati ha sollevato interrogativi importanti. Anthropic, ad esempio, ha destato scalpore annunciando che il suo nuovo modello cyber, Claude Mythos, sarebbe stato rilasciato solo a una ristretta cerchia di partner attraverso un programma chiamato Project Glasswing. L’azienda ha motivato questa scelta affermando che il suo modello è troppo potente e potrebbe, se usato in modo errato, causare più danni che benefici. Questo ha dato origine a discussioni su se tale retorica fosse una strategia di marketing o un reale tentativo di evitare abusi.
Non è un segreto che i criminali informatici utilizziamo strumenti automatizzati da molti anni, ma con l’avvento dell’IA generativa, ora dispongono di un’arma digitale molto più potente. I modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) hanno dimostrato di essere abili nella scrittura di malware e alcuni possono addirittura eseguire autonomamente attacchi ransomware.
La principale preoccupazione con strumenti cyber avanzati come Mythos è che essi sono teoricamente capaci di identificare e sfruttare vulnerabilità software a velocità che nessun analista umano potrebbe eguagliare. Poiché molti sistemi software contengono bug nascosti che fungono da porte d’ingresso nelle reti aziendali, questa situazione rappresenta un problema significativo per qualsiasi organizzazione che gestisca infrastrutture software complesse. Tuttavia, la mancanza di accesso pubblico a questi modelli rende difficile valutare con precisione quanto possano essere minacciosi.
In un periodo in cui le tecnologie informatiche si evolvono rapidamente, l’importanza di una supervisione efficace e responsabile non può essere sottovalutata. È evidente che i nuovi strumenti di intelligenza artificiale possono apportare enormi benefici, ma presentano anche rischi considerevoli. Sarà fondamentale vedere come l’industria e il governo collaboreranno per garantire che queste tecnologie vengano utilizzate in modo etico e sicuro.
Fonti ufficiali: OpenAI, The Information.
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