La conferenza mondiale sui squali si terrà in Sri Lanka la prossima settimana.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

La conferenza mondiale sui squali si terrà in Sri Lanka la prossima settimana.

Sharks International 2026: Un evento storico a Colombo

COLOMBO — La conferenza Sharks International 2026 (SI2026), il più grande incontro globale dedicato a squali e razze, si terrà a Colombo, in Sri Lanka, dal 4 all’8 maggio. Questo evento si svolge ogni quattro anni ed è considerato la conferenza scientifica di riferimento sui selachimorfi, un gruppo che include squali e razze. Sarà un’importante occasione di incontro tra ricercatori, politici, gestori della pesca e esperti in conservazione provenienti da tutto il mondo.

In passato, Sharks International si è svolta in Australia (2010), Sudafrica (2014), Brasile (2018) e Spagna (2022). L’edizione del 2026 segna la prima volta che questo evento si tiene in Asia, evidenziando l’importanza crescente della regione nella biodiversità marina globale e nella governance della pesca. Organizzata localmente dal Blue Resources Trust (BRT) con il supporto di varie organizzazioni internazionali, la conferenza intende rafforzare la collaborazione globale poiché oltre un terzo delle specie di squali e razze è minacciato di estinzione a causa della pesca eccessiva, della perdita di habitat e di un’applicazione debole delle misure di conservazione.

Un contesto significativo per la ricerca marina

Il meeting in Sri Lanka è di particolare rilevanza poiché l’Oceano Indiano è un hotspot di biodiversità e una delle regioni più sfruttate per la pesca di squali al mondo, ha affermato Daniel Fernando, co-fondatore e direttore del programma di pesca e politica del Blue Resources Trust. La conferenza SI2026 si concentrerà su priorità globali urgenti per la conservazione di squali e razze, come fermare il declino delle popolazioni, ridurre il bycatch nelle pesca industriale e artigianale, rafforzare i sistemi di monitoraggio e applicazione e ampliare le aree marine protette e i corridoi migratori.

Le stime globali della Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) rivelano che circa un terzo delle specie di squali e razze sono a rischio di estinzione. La conferenza accoglierà partecipanti da tutto il mondo, inclusi biologi marini di spicco, rappresentanti di organizzazioni di conservazione, gestori della pesca e ONG internazionali. È previsto un forte coinvolgimento regionale, specialmente dall’Asia meridionale, dal sud-est asiatico e dalla piattaforma dell’Oceano Indiano, sottolineando l’importanza di queste aree negli sforzi di conservazione e gestione della pesca dei squali.

Fernando ha affermato che la conferenza si propone anche di sfatare il mito secondo cui i dati provenienti dall’Asia meridionale e da altre nazioni in via di sviluppo siano insufficienti. Secondo lui, tali dati esistono, ma la presenza di scienziati e studenti del Sud Globale è storicamente limitata nei grandi eventi internazionali. Le barriere per i visti e le difficoltà economiche sono tra le principali cause di questa limitata rappresentazione, soprattutto nei paesi in cui i processi per ottenere i visti sono complessi e costosi.

Per affrontare queste sfide, la conference offrirà sussidi per le iscrizioni e un numero record di borse di viaggio, cercando di rendere la conservazione degli squali più inclusiva. Questi sforzi sono destinati ad aumentare la partecipazione da parte di paesi in via di sviluppo, dove avviene gran parte della pesca di squali, ma le misure di gestione e conservazione sono ancora limitate.

La situazione in Sri Lanka e il suo ruolo nella conservazione

Sri Lanka è un hub scientifico in crescita per la ricerca sugli elasmobranchi in Asia meridionale. Le comunità dipendenti dalla pesca in questo paese fanno forte affidamento sulle risorse marine, mentre la domanda globale per pinne, carne e cartilagine di squalo continua a spingere verso livelli insostenibili di sfruttamento.

La Sri Lanka, identificata come un hotspot di biodiversità globale, vanta una notevole varietà di elasmobranchi, con circa 105 specie di squali e razze documentate. Queste includono squali di barriera, squali martello, squali balena, razze manta, pesci sega e molti altri. Gli scienziati avvertono, tuttavia, che la vera diversità potrebbe essere ancora più ampia, con recenti indagini che hanno rivelato specie precedentemente sconosciute nelle acque Sri Lankesi.

Nonostante questa ricca biodiversità, la maggior parte delle specie di squali e razze è in uno stato di grave preoccupazione. Le valutazioni globali indicano che circa un terzo di queste specie è minacciato di estinzione. La ricerca ha già documentato l’estinzione locale dei pesci sega nelle acque di Sri Lanka, mentre vi sono segni preoccupanti per le razze e i pesci chitara. Solo cinque specie godono attualmente di protezione legale nel paese, nonostante le oltre 70 specie a rischio similare o maggiore rispetto a specie terrestri come gli elefanti e leopardi.

Sri Lanka, come nazione dipendente dalla pesca, ha una lunga storia di sfruttamento degli squali e delle razze. Questo comprende la pesca mirata costiera e al largo, nonché una forte domanda di esportazione per i prodotti derivati da squali e razze. Gli esperti avvertono che questa situazione non solo minaccia la biodiversità marina e la salute degli oceani, ma compromette anche i mezzi di sussistenza e la sicurezza alimentare delle comunità costiere.

Le autorità stanno cercando di migliorare la regolamentazione della pesca attraverso sistemi di monitoraggio delle imbarcazioni per combattere la pesca illegale. Tuttavia, le normative per squali e razze nelle pesche costiere e al largo rimangono ampiamente insufficienti. In questo contesto, il ruolo della Sri Lanka come ospite della conferenza SI2026 la colloca al centro del dibattito globale su come colmare il divario tra la politica di conservazione e l’applicazione pratica nella gestione della pesca.

In occasione della conferenza dei Sharks International a Colombo, le aspettative sono elevate. Questo incontro avviene in un momento cruciale, mentre le popolazioni di squali continuano a diminuire a livello globale, ma gli strumenti di conservazione, dalla regolamentazione del commercio al monitoraggio della pesca, diventano sempre più accessibili.

Il tema centrale della conferenza sarà non solo cosa ci dicono le scienze sugli squali, ma anche perché queste conoscenze non si traducono spesso in efficaci misure di protezione in mare.

Fonti:

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