La crisi della plastica arriva alla raccolta: stoccaggi pieni e riciclo in difficoltà

La crisi della plastica arriva alla raccolta: stoccaggi pieni e riciclo in difficoltà


La crisi riporta al centro una questione più ampia: il riciclo è fondamentale, ma non può rappresentare l’unica risposta alla crescita dei rifiuti in plastica.

“Il riciclo è sicuramente importante ma non può diventare l’alibi per continuare a immettere sul mercato quantità sempre maggiori di plastica”, sostiene De Gaetano, indicando nella riduzione degli imballaggi inutili, nel riuso e nella progettazione di prodotti realmente riciclabili alcuni degli interventi necessari per affrontare il problema alla radice.

Anche le istituzioni stanno chiedendo interventi strutturali. In Sardegna Regione, Comuni e associazioni territoriali hanno sollecitato CONAI e COREPLA a garantire una programmazione dei ritiri regolare e verificabile. Le aree temporanee individuate durante l’emergenza hanno infatti consentito di guadagnare tempo, ma non rappresentano una soluzione definitiva.

La questione riguarda quindi l’intero percorso della plastica: dalla produzione degli imballaggi alla raccolta, dalla selezione alla trasformazione in nuova materia prima. Differenziare correttamente resta essenziale, ma una filiera realmente circolare richiede anche che il materiale raccolto abbia impianti disponibili, un mercato in grado di assorbirlo e condizioni economiche che rendano conveniente il ricorso alla materia riciclata.

“Questa crisi non si risolve trovando soltanto più spazio dove mettere la plastica: si risolve iniziando a produrne meno”, è la posizione di Plastic Free. Un tema che porta la discussione oltre la semplice raccolta differenziata e riporta l’attenzione sulla prevenzione dei rifiuti, considerata dalla stessa gerarchia europea dei rifiuti come un passaggio prioritario rispetto al loro trattamento.

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