La flotta mineraria sottomarina cinese potrebbe monitorare i sottomarini statunitensi.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
L’inchiesta condotta da Mongabay e CNN ha rivelato che otto navi cinesi di proprietà statale, dedicate alla ricerca per l’estrazione mineraria nelle profondità marine, hanno trascorso poco tempo nelle aree di esplorazione assegnate dall’International Seabed Authority (ISA). La maggior parte del loro tempo è stata infatti spesa in acque strategicamente militari.
Queste navi sono collegate alla Marina Cinese e hanno regolarmente fatto scalo in porti militari. Alcune di esse hanno anche operato all’interno delle zone economiche esclusive di altri paesi, disattivando i beacon di posizione AIS. Sebbene queste evidenze non dimostrino direttamente l’uso militare, suggeriscono che le navi possano avere un duplice utilizzo, svolgendo sia ruoli scientifici che strategici.
Anche se la Cina si sta posizionando come leader nell’estrazione mineraria sottomarina, gli Stati Uniti stanno accelerando i propri sforzi per accedere a queste aree e contrastare il dominio cinese nelle catene di approvvigionamento di minerali critici.La competizione tra Cina e Stati Uniti si intensifica, portando alcuni critici a mettere in guardia sui potenziali danni irreversibili agli ecosistemi marini causati dall’estrazione mineraria sottomarina, alimentando la paura che l’ambiente possa diventare la principale vittima di questa rivalità geopolitica.
### Le Attività delle Navi Cinesi
Nel giugno 2025, il Xiang Yang Hong 01, una nave bianca carica di attrezzature oceanografiche, ha navigato nel Nord Pacifico fino a raggiungere un’area del fondale marino ricca di noduli polimetallici. Questo tipo di rocce, di forma simile a patate, contiene metalli preziosi come manganese, nichel, cobalto e rame. Il vascello ha eseguito ricerche in un’area potenzialmente utilizzabile per l’estrazione mineraria, un settore controverso che gli esperti avvertono possa danneggiare gravemente gli ecosistemi marini.
Nonostante il suo incarico scientifico, il Xiang Yang Hong 01 ha trascorso più tempo in acque strategicamente sensibili, spegnendo frequentemente il suo sistema di identificazione automatica (AIS). Secondo analisi condotte da Starboard Maritime Intelligence, questo comportamento suggerisce che le intenzioni della nave potrebbero non essere puramente scientifiche.
### Le Strutture di Scrutinio
“Questi intervalli di inattività sono significativi”, ha commentato Mark Douglas, analista di Starboard Maritime. “Il comportamento della nave suggerisce un modello deliberato di operare in aree sensibili, al di fuori della portata dei sistemi di tracciamento tradizionali”. Le evidenze indicano che la nave possa essere più interessata a ottenere informazioni militari piuttosto che a raccogliere minerali dal mare.
Il Ministero degli Affari Esteri cinese non ha fornito risposte alle domande riguardanti le attività del Xiang Yang Hong 01 o l’uso militare dei suoi vascelli oceanografici. In una comunicazione, hanno confermato le loro attività di esplorazione e ricerca scientifica in conformità con le normative dell’ISA.
Negli ultimi cinque anni, Mongabay e CNN hanno monitorato otto navi da ricerca cinesi impegnate in missioni esplorative nel campo dell’estrazione mineraria profonda. In questo periodo, le navi hanno trascorso solo il 6% del loro tempo in acque designate per l’esplorazione mineraria sottomarina, mentre il restante tempo è stato dedicato a transiti in aree di alto valore strategico.
Nonostante l’ISA non abbia ancora finalizzato regolamenti internazionali per l’estrazione mineraria profonda, la Cina si è affermata come leader globale, detenendo cinque dei 31 contratti di esplorazione emessi dall’ISA.
### Riconoscimenti e Risposta Internazionale
Negli ultimi anni, paese e aziende concorrenti hanno condiviso uno sviluppo continuo nel campo dell’estrazione mineraria profonda. Gli Stati Uniti, nonostante non siano membri dell’ISA, stanno implementando misure rapide per acquisire risorse minerarie sottomarine e contrarre la dipendenza dalla Cina. Recenti iniziative hanno incluso investimenti significativi e nuove normative in diverse aree per sfruttare minerali tanto richiesti.
Le iniziative americane hanno attirato sia critica che sostegno, con esperti che avvertono dei potenziali danni ambientali. La domanda ora è se l’estrazione mineraria profonda si rivelerà benefica o disastrosa per l’equilibrio degli ecosistemi marini.
La competizione globale per i minerali critici è destinata a intensificarsi ulteriormente, con la Cina e gli Stati Uniti che cercano di affermarsi come leader nel settore. Tuttavia, il futuro dell’estrazione mineraria sottomarina rimane incerto, influenzato da considerazioni ambientali e geopolitiche. Le preoccupazioni sul danno ecologico sollevano interrogativi su come gestire un’industria che potrebbe trasformare gli oceani in aree di sfruttamento minerario.
Per monitorare la situazione, è necessario un approccio coordinato e globale, con un impegno per la protezione degli ecosistemi marini, equilibri geopolitici e sviluppo tecnologico.
### Fonti Ufficiali
– International Seabed Authority (ISA)
– Mongabay
– CNN
– Starboard Maritime Intelligence
– Ministero degli Affari Esteri cinese
Questo articolo è stato redatto in collaborazione con CNN e il Pulitzer Center’s Ocean Reporting Network, dove Elizabeth Claire Alberts ha lavorato come fellow.
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