La Gilda in Calabria sollecita corsi obbligatori di relazioni sindacali per dirigenti scolastici.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Riflessioni sulla Contrattazione di Istituto in Calabria
La contrattazione di Istituto, frequentemente, si trasforma in un campo di scontro tra le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e i dirigenti scolastici, con situazioni in cui i negoziati vengono conclusi anche dopo la fine dell’anno scolastico. In Calabria, il Coordinatore della Gilda degli Insegnanti, Nino Tindiglia, ha sollevato questioni rilevanti riguardanti le relazioni sindacali e il merito della contrattazione di Istituto. Tindiglia esprime la necessità di una “Formazione obbligatoria” per i dirigenti scolastici, concentrandosi su relazioni sindacali e sulla gestione dei fondi contrattuali.
Questa riflessione non è di poco conto; in Italia, la meritocrazia sembra aver lasciato il posto a dinamiche di favoritismo e nepotismo. Tindiglia sottolinea come, sia nel pubblico che nel privato, le posizioni siano spesso assegnate a chi è disposto a seguire i desideri dei superiori, danneggiando così l’efficienza e la qualità dell’istruzione.
Con oltre quarant’anni di esperienza nel settore della scuola, Tindiglia è un osservatore privilegiato delle problematiche che affliggono gli insegnanti e le istituzioni scolastiche. Ha ricoperto diversi ruoli, da studente a docente e vicepresidente, e ora come sindacalista, cerca di assistere colleghi frequentemente disorientati e incapaci di difendere i loro diritti. Allo stesso tempo, evidenzia la responsabilità individuale dei docenti nel conoscere non solo i propri diritti ma anche i propri doveri.
Le Sfide nella Gestione Scolastica
Tindiglia si concentra in modo particolare sulla gestione amministrativa delle scuole, un compito gravoso per i dirigenti scolastici, che devono destreggiarsi tra diverse responsabilità: gestione economico-amministrativa, didattica, rapporti con la politica locale, famiglie e personale docente e ATA. La gestione delle relazioni sindacali, iniziata con l’autonomia scolastica, richiede la definizione di ruoli chiari tra il dirigente scolastico e le RSU, in modo da regolamentare correttamente le risorse del Monte Ore Finanziario (MOF).
Il Contratto Integrativo di Istituto (CII) è fondamentale per stabilire normative adatte alla realtà scolastica, rispettando le leggi vigenti. Tuttavia, ciò richiede che il contratto rispetti tutte le condizioni legali, come l’accordo tra le parti e la forma scritta, come previsto dal D.Lgs. 165/2001 e dal CCNL. Spesso si verificano condizioni che portano alla nullità dei contratti: convocazioni tardive, mancanza di coinvolgimento di sindacati rappresentativi e assenza di informativa preventiva.
Tali irregolarità sono preoccupanti e, secondo Tindiglia, evidenziano una realtà che pochi sembrano prendere sul serio, tanto meno i sindacati, i quali si ricordano delle problematiche legate alla contrattazione solo in prossimità delle elezioni per RSU, dopodiché la questione viene rapidamente dimenticata.
Discriminazione e Inefficienza nelle Scuole
Un’altra tematica sollevata riguarda le disparità tra le diverse istituzioni scolastiche. Tindiglia evidenzia come le relazioni sindacali debbano migliorare per evitare discriminazioni nella ripartizione delle risorse. Diverse scuole possono remunerare in modo differente gli stessi ruoli, creando giuste ingiustizie tra il personale. È fondamentale quindi una rappresentanza sindacale attiva a livello provinciale per garantire equità nella distribuzione delle risorse finanziarie.
Un aspetto cruciale riguarda la preparazione dei dirigenti scolastici. Tindiglia sostiene chiaramente che la formazione specifica in materia di relazioni sindacali è carente, mancando sia il controllo efficace che le dovute conseguenze per la gestione delle irregolarità nei contratti. Propone quindi tre azioni concrete: formazione formale e certificata per i dirigenti, controllo attivo da parte degli organi competenti e responsabilità per chi firma contratti nulli.
In un contesto in cui le irregolarità nelle contrattazioni possono diventare una prassi, è essenziale cambiare rotta. La Gilda degli Insegnanti si fa portavoce di queste istanze, esperando che il merito possa tornare al centro della discussione, valorizzando così la funzione fondamentale della scuola nel nostro paese.
Fonti ufficiali:
Non perderti tutte le notizie di Scuola e Università su Blog.it