La magia del primo maglione: il piacere di riscoprire la lentezza (pagina 2)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Lifestyle
Ogni stagione ha i suoi gesti. In primavera si ripongono i cappotti, in estate si cercano sandali e abiti leggeri, mentre in autunno arriva il momento di riaprire quella parte dell’armadio rimasta chiusa per mesi. Tra tutti i capi, il maglione possiede però un valore particolare: è il primo segnale concreto che qualcosa è cambiato.
Non serve che faccia ancora davvero freddo. Può bastare una mattina più fresca, una sera trascorsa sul balcone o quella particolare aria di settembre che rende improvvisamente insufficiente una semplice camicia. Il maglione entra così nella quotidianità quasi in punta di piedi, diventando una sorta di confine tra due stagioni.
È anche per questo che spesso si finisce per affezionarsi a determinati modelli. Quello color crema comprato anni prima, il cardigan ereditato, il dolcevita che torna puntualmente ogni autunno. Capi che non hanno bisogno di presentarsi come novità perché appartengono già alla nostra storia personale.