La nave Typhoon ha raccolto 1.140 tonnellate di rifiuti in sette anni
Pubblicato il da Luigi Salemi - Meteo del giorno
La Grecia, con la sua lunga costa, affronta una grave problematica legata ai rifiuti, specialmente in aree difficili da raggiungere. Il progetto Typhoon, avviato nel 2016 dalla Fondazione di Pubblica Beneficenza ‘Athanassios C. Laskaridis’, si dedica alla pulizia delle spiagge greche.
La nave Typhoon, lunga 72 metri, è operativa con un equipaggio di 20 membri che quotidianamente raccolgono e documentano tra 500 e 1.000 chilogrammi di rifiuti. Negli ultimi sette anni, il progetto ha condotto oltre 10.000 operazioni di pulizia, raccogliendo un totale di 1.140 tonnellate di spazzatura, pari a 22 piscine olimpioniche.
Tipologia dei rifiuti e origine
La maggior parte dei rifiuti non proviene da comportamenti scorretti dei bagnanti, ma è trasportata da correnti marine. I rifiuti includono oggetti sorprendenti, come una lattina di birra risalente agli anni ’90 trovata su Patroklos, un’isola nel Golfo Saronico.
La manager del progetto, Thanasis Besios, ha sottolineato l’importanza della raccolta dei dati sui rifiuti: “Stiamo creando la più grande banca dati sulla pollutione marina del Mediterraneo”.
Progetti futuri per la sostenibilità
Nel 2024, la Fondazione ha lanciato un nuovo programma chiamato Cyclone, prendendo di mira bonifiche su larga scala in laghi, fiumi e siti archeologici. Con oltre 1.000 chilogrammi di rifiuti raccolti ogni giorno, il progetto evidenzia come una parte significativa dei rifiuti provenga da fattori interni.
La Fondazione collabora anche con università locali per studiare l’impatto dei rifiuti e organizzare programmi educativi nelle scuole, puntando a sensibilizzare le nuove generazioni sull’uso responsabile delle risorse e sulla riduzione della plastica monouso.
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Fonte: Euronews Climate (2026-11-06).