La nuova eleganza non ha età: perché sempre più donne stanno smettendo di vestirsi per sembrare più giovani
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna
Per molto tempo il guardaroba femminile è stato attraversato da una domanda quasi inevitabile: “Questo vestito mi fa sembrare più vecchia?”. Oggi, però, qualcosa sta cambiando. Sempre più donne stanno iniziando a porsi una domanda diversa: “Questo vestito mi rappresenta?”
Sembra una differenza minima, ma in realtà racconta un cambiamento profondo nel rapporto con il corpo, con l’età e con l’immagine di sé.
Per anni la moda ha suggerito che dopo una certa età bisognasse modificare il proprio modo di vestire. Via le gonne troppo corte, attenzione ai colori, niente capi considerati “da ragazza”, meglio nascondere alcune parti del corpo e scegliere abiti che, prima ancora di valorizzare la persona, avessero il compito di farla apparire più giovane.
Ma perché una donna dovrebbe necessariamente voler sembrare più giovane?
L’età, oggi, comincia a essere percepita sempre meno come qualcosa da nascondere e sempre più come una parte della propria identità. E questo vale anche per l’abbigliamento.
Non vestirsi per l’età, ma per sentirsi bene
La vera rivoluzione non consiste nel vestirsi come una ventenne a cinquanta o sessant’anni. Consiste nel liberarsi dall’idea che esistano vestiti consentiti e vestiti vietati a seconda dell’età.
Una donna può indossare un paio di jeans, una giacca elegante, una gonna corta, una camicia bianca o un abito colorato a qualsiasi età, se quel capo la fa sentire a proprio agio. La questione non è più “posso permettermelo?”, ma “mi piace come mi sento quando lo indosso?”.
È una differenza importante perché sposta l’attenzione dal giudizio degli altri alla percezione che abbiamo di noi stesse.
Anche il rapporto con il corpo cambia. Invece di cercare continuamente di correggerlo attraverso i vestiti, si può iniziare a scegliere ciò che lo valorizza senza pretendere di trasformarlo.
Non significa rinunciare alla cura del proprio aspetto. Al contrario. Significa scegliere con maggiore consapevolezza, conoscendo meglio i propri gusti e ciò che ci dona davvero.
La maturità può portare anche questo vantaggio: conoscersi meglio. Dopo anni di mode, esperimenti, acquisti sbagliati e tendenze seguite perché lo facevano tutti, arriva spesso il momento in cui si capisce finalmente cosa ci piace davvero.
L’eleganza è soprattutto libertà
Forse la nuova eleganza femminile nasce proprio dalla libertà di non dover dimostrare niente.
Non bisogna vestirsi per sembrare più giovani, ma nemmeno per sembrare più adulte. Non bisogna seguire ogni tendenza e non bisogna rinunciare a una moda soltanto perché qualcuno la considera “troppo”.
L’eleganza, alla fine, ha molto meno a che fare con l’età di quanto immaginiamo.
Ha a che fare con il modo in cui una persona entra in una stanza, con la sicurezza con cui porta un abito, con la capacità di scegliere ciò che le piace senza chiedersi continuamente se qualcun altro lo approverà.
E forse è proprio questo il passaggio più interessante: smettere di vestirsi per cancellare gli anni e iniziare a vestirsi per raccontarli. Perché una donna non diventa meno elegante quando invecchia. Cambiano semplicemente il suo corpo, i suoi gusti, le sue esigenze e il suo modo di guardarsi allo specchio. E non c’è niente da nascondere.
La vera conquista è arrivare davanti all’armadio e non chiedersi più quale vestito ci faccia sembrare più giovani, ma quale ci faccia sentire più noi stesse.