La pelle può andare in overdose di cosmetici? Quando troppi attivi diventano un problema (pagina 2)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty
Gli ingredienti cosmetici possono essere molto utili, ma il loro effetto dipende dalla concentrazione, dalla formulazione, dalla frequenza d’uso e dalle caratteristiche individuali. Retinoidi, acidi esfolianti come glicolico e salicilico, perossido di benzoile e alcuni prodotti a base di vitamina C possono provocare irritazione, soprattutto se introdotti tutti insieme o utilizzati troppo frequentemente.
La barriera cutanea è lo strato più esterno dell’epidermide e svolge una funzione fondamentale: limita la perdita d’acqua e protegge dagli agenti esterni. Quando viene compromessa, la pelle può diventare più secca e reattiva. Anche prodotti normalmente ben tollerati possono cominciare a provocare pizzicore o bruciore, mentre il viso può apparire arrossato, ruvido o insolitamente lucido.
Un errore frequente è confondere l’irritazione con il cosiddetto purging, cioè l’aumento temporaneo delle imperfezioni che può verificarsi con alcuni trattamenti capaci di accelerare il ricambio cellulare. Non ogni sfogo, tuttavia, è una fase di adattamento. Se compaiono prurito intenso, bruciore persistente, desquamazione importante o lesioni in zone in cui normalmente non si manifestano, è possibile che si tratti di irritazione o di una reazione al prodotto.
Anche sovrapporre molti cosmetici non garantisce risultati migliori. Alcune combinazioni sono compatibili, ma altre possono aumentare il rischio di irritazione, soprattutto quando si sommano diversi esfolianti o trattamenti potenti. Non esiste una regola universale secondo cui due ingredienti non possano mai essere usati insieme: conta la formulazione complessiva e, soprattutto, la tolleranza della pelle.