La pelle può andare in overdose di cosmetici? Quando troppi attivi diventano un problema (pagina 3)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty
Quando la cute appare improvvisamente irritata, la prima strategia è semplificare. È generalmente prudente sospendere temporaneamente gli attivi potenzialmente irritanti e utilizzare pochi prodotti ben tollerati: un detergente delicato, una crema idratante e una protezione solare ad ampio spettro durante il giorno. Se anche un prodotto abituale provoca bruciore, è meglio non insistere.
La ripresa dei trattamenti dovrebbe avvenire gradualmente, introducendo un solo prodotto alla volta e osservando la risposta della pelle. In questo modo diventa più semplice individuare eventuali responsabili e capire quale frequenza sia sostenibile. Per gli attivi più intensi, soprattutto in presenza di acne, rosacea o altre condizioni dermatologiche, può essere utile chiedere consiglio a un dermatologo.
Attenzione anche alla quantità: applicare più prodotto di quello indicato non accelera necessariamente i risultati. Per alcuni ingredienti, come i retinoidi cosmetici, un’introduzione progressiva può migliorare la tollerabilità. Gli esfolianti, invece, non devono diventare un rituale quotidiano soltanto perché la pelle appare opaca. E la protezione solare resta essenziale, in particolare quando si utilizzano trattamenti che possono aumentare la sensibilità al sole.
Se il rossore è marcato, il dolore è importante, compaiono gonfiore o vescicole, oppure i disturbi non migliorano dopo aver sospeso i prodotti sospetti, è opportuno rivolgersi a un professionista sanitario.
La skincare non è una gara a chi utilizza più ingredienti né una sequenza obbligatoria di passaggi. Una routine efficace è quella che risponde alle esigenze reali della pelle e che può essere mantenuta senza provocare disagio. A volte, il trattamento più intelligente non è aggiungere un altro siero, ma concedere alla cute una pausa.