La prossima pandemia è inevitabile: come evitarla?

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Sanità e Salute

L’Organizzazione mondiale della sanità considera inevitabile una nuova pandemia, non è più una questione di “se”, ma di “quando” accadrà. A cinque anni dall’adozione dell’Accordo pandemico dell’Oms, la comunità internazionale ha compiuto progressi nella prevenzione, ma manca ancora il fondamentale PABS, ovvero il sistema che regolerà la condivisione dei patogeni potenzialmente pandemici e dei benefici derivanti dalla loro analisi e utilizzo.

Tedros e il nodo della prevenzione

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, ha sollevato il dibattito durante il Meeting di alto livello delle Nazioni Unite sulla prevenzione e risposta alle pandemie. Il suo messaggio non è la previsione di una pandemia specifica, bensì la richiesta di regole e strumenti pronti prima che si verifichi una nuova emergenza globale.

Le lezioni apprese dal Covid-19 e le nuove regole

Dopo l’esperienza devastante del Covid-19, con oltre 20 milioni di morti in eccesso e danni economici stimati in più di 10mila miliardi di dollari, l’Oms ha introdotto nuovi strumenti e quadri normativi. Sono stati istituiti il Fondo pandemico con la Banca Mondiale, il Centro Oms di Berlino per l’intelligence sulle epidemie, il BioHub in Svizzera, iniziative sui vaccini a mRna e il Corpo globale per le emergenze. Inoltre, sono stati apportati emendamenti al Regolamento sanitario internazionale e nel maggio 2025 è stata approvata l’Accordo pandemico per rafforzare la cooperazione multilaterale.

Il sistema PABS mira a bilanciare la condivisione tempestiva dei campioni e delle informazioni genetiche dei patogeni con l’accesso equo ai risultati della ricerca da parte di tutti i paesi coinvolti. Paesi che condividono rapidamente i dati devono beneficiare dei risultati della ricerca. Tuttavia, restano ancora aperte questioni cruciali come la definizione dei benefici condivisi e gli accordi contrattuali.

Un timore diffuso è che l’Accordo pandemico possa limitare la sovranità degli Stati, ma l’Oms chiarisce che non ha il potere di modificare politiche sanitarie. L’obiettivo è stabilire regole comuni e coordinare le risposte per una minaccia che può oltrepassare facilmente i confini nazionali.

Tedros sottolinea che sebbene siano stati compiuti progressi, la preparazione per affrontare futuri eventi pandemici deve migliorare costantemente. La recente epidemia di Ebola in Congo è un promemoria che nuovi focolai possono emergere in qualsiasi momento. La preparazione rimane fondamentale: rafforzare sistemi sanitari, fiducia nelle istituzioni e accesso equo ai medicinali sono prioritari anche secondo la dichiarazione dell’ONU.

Il PABS rimane il principale nodo decisivo: è essenziale chiudere i negoziati prima che un nuovo evento globale costringa il mondo a trovare soluzioni in mezzo alla crisi. Bisogna essere preparati in anticipo per affrontare la prossima pandemia in modo adeguato.

Ultimo aggiornamento: mercoledì 30 settembre 2026, 12:04.

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