La regina Elisabetta non capiva il comportamento di George durante la sua prima ispezione come bambino.
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Gossip
La Regina Elisabetta e i suoi ruoli di madre
La Regina Elisabetta II, madre di quattro figli, sembrava aver già visto tutto in tema di genitorialità. Tuttavia, secondo l’esperta reale Ingrid Seward, c’erano ancora alcuni aspetti della maternità che la sorprendevano. Nel luglio del 2013, seguendo la tradizione, la sovrana venne informata per prima della nascita del Principe George e due giorni dopo lo visitò a Kensington Palace. Tuttavia, sembra che il piccolo George non si comportasse esattamente bene con la bisnonna, piangendo per tutto il tempo, tanto da infastidire la Regina Elisabetta.
Ingrid riflette che “il mondo era cambiato e anche la cura dei figli era cambiata con esso”. Poiché era passato molto tempo dall’ultima volta che la Regina Elisabetta era diventata madre nel 1964, sembrava non essere abituata ai bambini allattati a richiesta. Secondo l’esperta, la Regina non riusciva a capire il fastidio del piccolo George nell’attendere di essere nutrito. I figli di Sua Maestà erano nati in un’epoca in cui gli esperti consigliavano di alimentare i bambini secondo un rigido programma e non quando piangevano.
La Regina Elisabetta, una regina rivoluzionaria
Nonostante la sua presunta mancanza di comprensione verso il pianto del pronipote, la Regina Elisabetta è stata comunque considerata una rivoluzionaria come genitrice. Quando era incinta del Principe Edoardo, chiese che il Principe Filippo fosse presente durante il parto. Questo gesto, che oggi è la norma, rappresentò un punto di svolta, poiché Filippo non era stato presente al parto di Carlo, Anna o Andrea. Il Re Carlo fu presente al momento della nascita del Principe William nel 1982 e a sua volta sostenne Kate nel 2013.
La Regina si era appassionata all’idea di coinvolgere i padri nel parto, leggendo riviste femminili che sottolineavano l’importanza di questo coinvolgimento. Questo esempio mostra come anche la monarchia britannica si sia adeguata ai cambiamenti dei tempi, accogliendo nuove pratiche in tema di genitorialità.
Fonti:
– The Royal Family official website (www.royal.uk)
– Buckingham Palace official website (www.royal.uk)
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