La regola del No Contact: Funziona davvero per voltare pagina o per far tornare l’ex? (pagina 3)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna
La distanza può essere utile perché crea uno spazio nel quale le emozioni possono gradualmente perdere la loro immediatezza. Nei giorni successivi a una rottura è facile confondere la nostalgia con la convinzione che quella relazione fosse necessariamente giusta. Non avere continuamente nuovi stimoli provenienti dall’ex può permettere di osservare la situazione con maggiore lucidità.
Questo non significa che smettere di parlare con una persona faccia automaticamente passare il dolore. Il No Contact non cancella la sofferenza della separazione e non sostituisce l’elaborazione emotiva. Può però togliere alcuni elementi che la mantengono continuamente attiva, lasciando più spazio ad altre parti della propria vita: amicizie, lavoro, interessi, routine e momenti trascorsi senza controllare ciò che sta facendo l’ex.
Un segnale interessante arriva quando il silenzio smette di essere vissuto come un’attesa. Se ogni giornata senza messaggi viene interpretata come “forse domani mi cercherà”, il distacco è ancora orientato verso l’altra persona. Quando invece il pensiero comincia a spostarsi da “tornerà?” a “che cosa voglio io da una relazione?”, la distanza può assumere un significato completamente diverso.