La regola del No Contact: Funziona davvero per voltare pagina o per far tornare l’ex? (pagina 8)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna
Il modo più utile di affrontare il No Contact è probabilmente quello di togliere l’idea della “strategia”. Non si tratta di contare i giorni, aspettare una notifica o studiare il momento perfetto per ricomparire. Può essere invece un periodo nel quale ridurre deliberatamente gli stimoli legati alla relazione e tornare a costruire una quotidianità che non ruoti intorno alla persona che non c’è più.
Può aiutare stabilire alcuni confini concreti: non controllare compulsivamente i social, evitare di rileggere continuamente vecchie conversazioni, non utilizzare amici comuni come intermediari e non cercare occasioni artificiali per incontrare l’ex. Al loro posto possono trovare spazio attività che restituiscano continuità alle giornate e relazioni nelle quali sentirsi presenti.
Il vero indicatore del cambiamento, quindi, non è necessariamente il momento in cui l’ex torna a scrivere. È quello in cui la sua eventuale assenza smette progressivamente di determinare l’umore, le decisioni e le aspettative. Il No Contact può essere una distanza dall’altra persona, ma soprattutto può diventare una distanza dal bisogno di controllare ciò che l’altra persona farà.