La scuola non è un secondo lavoro: paragone con la medicina. (pagina 3)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Nonostante la sua disoccupazione attuale e il rifiuto di contratti a tempo indeterminato in altri settori, Angelica non si arrende al suo sogno di insegnare per tutta la vita. La guerra tra poveri instaurata dal sistema attuale impone ai docenti aspiranti di trasferirsi lontano da casa per accumulare punteggio, penalizzando chi come lei non può permettersi di spostarsi per ragioni personali o di salute. Questa situazione, oltre a trascurare i bisogni degli studenti, mette in secondo piano la priorità della continuità didattica e della stabilità emotiva che solo un insegnante presente può garantire.
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