La sfida della conservazione del gatto delle steppe: un percorso complesso da affrontare.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

La sfida della conservazione del gatto delle steppe: un percorso complesso da affrontare.

I gatti di Pallas: una celebrità felina

I gatti di Pallas, noti anche come manul, sono diventati delle vere e proprie star sui social media grazie al loro aspetto curioso e al loro musetto imbronciato. Questi felini abitano le steppe, le montagne e i deserti semi-aridi di ben 16 paesi che si estendono nell’Asia centrale. Nonostante il loro fascino, molte informazioni su questa specie rimangono sconosciute.

Le lacune nel sapere riguardo alle popolazioni dei gatti di Pallas sono significative, soprattutto in vaste zone del loro habitat. Come per altre specie di gatti, anche per il manul si fa spesso affidamento su dati indiretti ottenuti durante le ricerche sui leopardi delle nevi. Attualmente, il loro status di conservazione è classificato come “least concern,” ma le popolazioni risultano frammentate e in declino in alcune aree. Gli ambientalisti stanno cercando di preservare i gatti di Pallas nei loro habitat principali, sottolineando che è necessario un impegno maggiore in tutto il loro raggio d’azione.

Una celebrità dei social media

Chiunque si sia imbattuto nel video di Zelenogorsk, un manul dello Zoo di Novosibirsk in Russia, sa di cosa stiamo parlando. Nel 2022, questo gatto ha conquistato il web a chiacchiere grazie a una clip in cui scaldava le zampe sulla sua coda, totalizzando oltre 14 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Mentre molte delle 30 specie di gatti piccoli nel mondo rimangono sconosciute, il manul sfida questa tendenza grazie alla sua popolarità. “I gatti di Pallas sono noti per il loro aspetto grumpy,” afferma Jan Janecka, professore di biologia presso la Duquesne University negli Stati Uniti. “La loro espressione facciale è unica e divertente, quasi come un meme.”

Purtroppo, mentre l’immagine del manul è ben nota, la situazione della sua conservazione presenta delle complessità da non sottovalutare. Il loro status di “least concern” sulla Lista Rossa dell’IUCN nasconde delle preoccupanti contrazioni a livello nazionale.


Il manul occupa un vasto territorio che si estende attraverso l’Asia centrale e meridionale, dalle alte vette dell’Himalaya fino alla regione del Caucaso e del Mar Caspio. Alcuni paesi, come Mongolia e Cina, sono considerati bastioni di popolazioni sane, anche se frammentate. In altre aree, come nel sud e ovest, le informazioni sono limitate. “Molta della nostra conoscenza si basa su questi bastioni,” spiega Katarzyna Ruta, responsabile della conservazione presso la Royal Zoological Society of Scotland e coordinatrice con il Pallas’s Cat International Conservation Alliance (PICA).

Le popolazioni nei territori meno esplorati sono spesso piccole e isolate, quindi sottostimate. “I gatti di Pallas non sono a rischio immediato di estinzione nei prossimi anni, ma ci sono molte minacce e difficoltà da affrontare,” aggiunge Ruta.

I cuccioli di manul in Mongolia potrebbero risentire della diminuzione delle specie che scavano tane, poiché non sono in grado di scavarle da soli, necessitando di rifugi dove crescere.

Adattamenti e comportamenti

I gatti di Pallas sono adattati per la furtività piuttosto che per la velocità e l’agilità. Il loro folto mantello, il più spesso tra i gatti selvatici, li nasconde nei paesaggi rocciosi e aridi che abitano. La loro pelliccia è solitamente grigia, ma può assumere una tonalità arancione in alcune aree secche. Quando affrontano un predatore, si appiattiscono a terra per passare inosservati. Le loro gambe corte li rendono meno agili come corridori, preferendo saltare e tendere imboscate ai roditori. Di solito evitano aree con neve profonda, rimanendo su terreni rocce e praterie.

“Preferiscono rifugi e utilizzano tane scavate da altri animali come tane di volpe e marmotta,” spiega ancora Ruta. L’espressione facciale singolare dei manul non è solo un tratto caratteristico, ma è anche adattata; a differenza di altri gatti selvatici, i loro occhi rotondi consentono una migliore visione diurna e il monitoraggio delle prede.

I pikas rappresentano una parte fondamentale della dieta del manul. I grandi sforzi volti a eradicare i roditori hanno influenzato negativamente la salute dei gatti di Pallas, sia direttamente che indirettamente.


La scarsa disponibilità di dati sui gatti di Pallas è dovuta anche alla loro natura elusiva; molti ricercatori non li hanno mai osservati in natura. Ehsan Moqanaki, ecologo dell’Università del Montana, sottolinea che “questo è un raro esemplare e non è facile da studiare.”

Valutare le fluttuazioni delle popolazioni di manul è problematico, poiché questi gatti tendono a variare naturalmente in risposta ai cambiamenti nella disponibilità di prede. Gli esperti come Anna Barashkova, del Siberian Environmental Center, evidenziano che la comprensione delle tendenze delle popolazioni richiede un monitoraggio a lungo termine e standardizzato su tutto il territorio della specie.

Le ricerche attuali sui manul si concentrano su Mongolia e Cina, ma il resto della loro area di distribuzione presenta lacune informative significative riguardo allo stato di conservazione.


Attualmente, diversi progetti cercano di migliorare la monitoring dei gatti di Pallas. Il Joint Manul Monitoring Program è stato creato per monitorare le popolazioni in aree chiave della Mongolia e del Kazakistan. Questo programma mira a distinguere le fluttuazioni cicliche da cambiamenti a lungo termine, comprendendo al contempo come i manul rispondano a fattori ambientali vari.

Altre iniziative vedono il coinvolgimento delle comunità locali per la conservazione, come progetti che mirano a ridurre la minaccia dei cani domestici, responsabili di malattie e competizione per il cibo.

La consapevolezza che i gatti di Pallas svolgono ruoli ecologici cruciali è in crescita. Tuttavia, nonostante la riconoscibilità sui social media, il loro status di conservazione richiede attenzione e sforzi a livello internazionale. Come sottolinea Barashkova, per proteggere questa specie è fondamentale preservare vasti paesaggi attraverso più paesi.

Fonti ufficiali:
– IUCN Red List
– WWF
– Pallas Cat International Conservation Alliance (PICA)

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