La solitudine scelta: La differenza tra isolamento emotivo e spazio sacro personale (pagina 10)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

La solitudine scelta: La differenza tra isolamento emotivo e spazio sacro personale (pagina 10)

La solitudine scelta non è una fuga dal mondo. È una stanza interiore nella quale possiamo rientrare per qualche momento, soprattutto quando la vita diventa troppo rumorosa.

Non dobbiamo scegliere definitivamente tra indipendenza e relazione, tra silenzio e compagnia, tra il desiderio di essere lasciate in pace e quello di sentirci amate. Possiamo avere bisogno di entrambe le cose, anche nello stesso giorno.

Forse il vero obiettivo non è imparare a stare sempre bene da sole, ma imparare a riconoscere di quale solitudine abbiamo bisogno. Quella che ci protegge o quella che ci nasconde? Quella che ci restituisce energia o quella che ci allontana lentamente da tutto?

Quando la solitudine è scelta, può diventare uno spazio prezioso. Un luogo senza pubblico, senza prestazioni e senza aspettative. Un piccolo territorio personale nel quale non dobbiamo dimostrare niente. E dal quale, quando siamo pronte, possiamo tornare verso gli altri con una consapevolezza diversa: non perché abbiamo bisogno di riempire un vuoto, ma perché abbiamo qualcosa da condividere.

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