La solitudine scelta: La differenza tra isolamento emotivo e spazio sacro personale (pagina 7)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

La solitudine scelta: La differenza tra isolamento emotivo e spazio sacro personale (pagina 7)

La solitudine scelta diventa ancora più sana quando riusciamo a comunicarla senza trasformarla in una punizione per gli altri.

Dire al partner, agli amici o alla famiglia che abbiamo bisogno di qualche ora per noi non significa necessariamente prendere le distanze dalla relazione. Può essere, al contrario, un modo per proteggerla. Una persona che non dispone mai di uno spazio personale rischia di vivere la vicinanza come un obbligo e la presenza degli altri come un’ulteriore richiesta.

Esprimere il proprio bisogno con chiarezza può essere molto più efficace che sparire, diventare fredde o aspettare che gli altri capiscano da soli.

“Ho bisogno di una serata per me” può essere una frase semplice, ma contiene un messaggio importante: la relazione continua a esistere, anche quando per qualche ora scegliamo di non essere disponibili.

Le relazioni mature non richiedono una presenza costante. Hanno bisogno anche di persone capaci di tornare l’una verso l’altra dopo essersi concesse uno spazio.

La solitudine non deve diventare una prova di forza

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