La solitudine scelta: La differenza tra isolamento emotivo e spazio sacro personale (pagina 8)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

La solitudine scelta: La differenza tra isolamento emotivo e spazio sacro personale (pagina 8)

Esiste però anche il rischio opposto: trasformare l’indipendenza in un’identità rigida. “Non ho bisogno di nessuno” può sembrare una dichiarazione di forza, ma non sempre racconta libertà. A volte può nascondere la paura di dipendere, di essere deluse o di mostrarsi vulnerabili.

Essere autonome non significa dover fare tutto da sole. Significa poter scegliere quando stare da sole e quando lasciare che qualcuno ci sia.

Chiedere compagnia, conforto o aiuto non cancella l’indipendenza. Allo stesso modo, desiderare una giornata senza nessuno intorno non significa essere egoiste o distaccate.

La vera libertà potrebbe trovarsi proprio nella possibilità di muoversi tra questi due poli senza sentirsi in colpa: sapere stare con noi stesse e sapere lasciar entrare gli altri.

Costruire un rituale di solitudine positiva

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