La trappola del ‘devo farcela da sola’: Il carico mentale femminile al rientro dalle vacanze
Negli ultimi anni il concetto di carico mentale è entrato sempre più spesso nel dibattito pubblico. Non riguarda esclusivamente la quantità di lavoro svolto, ma soprattutto l’impegno cognitivo necessario per organizzare la vita quotidiana.
Ricordarsi dei compleanni, prenotare una visita medica, controllare che non manchi nulla in casa, pianificare le attività dei figli, anticipare problemi futuri e trovare soluzioni prima ancora che si presentino. Sono attività che richiedono attenzione costante, anche quando non vengono percepite come un vero lavoro.
Il carico mentale è particolarmente difficile da riconoscere proprio perché non produce risultati immediatamente visibili. Eppure può generare stanchezza, stress e una sensazione persistente di avere sempre qualcosa da fare.
